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Bus elettrici Atac a Roma: batterie in calo per il caldo, rientri anticipati

Bus elettrici Atac a Roma: batterie in calo per il caldo, rientri anticipati

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A Roma l’ondata di calore sta mettendo alla prova i bus elettrici Atac, con diversi mezzi rientrati in deposito prima del termine del turno per la necessità di ricarica. Le segnalazioni hanno riguardato in particolare i depositi di Grottarossa e Portonaccio, mentre agli autisti è stato chiesto di avvisare la sala operativa quando la carica scende sotto il 30% per rimodulare il servizio a tutela dei passeggeri.

Numeri della fornitura e caratteristiche tecniche

La flotta rientra in un investimento da 250 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr per l’acquisto di 411 autobus E Way full electric di Iveco: nel dettaglio 396 veicoli da 12 metri a tre porte e altri 15 da 18 metri, sempre a tre porte. Le batterie installate sono da 340 kWh e le consegne hanno già superato la metà del totale previsto.

Effetti del caldo e rientri ai depositi

Il maggiore utilizzo della climatizzazione in questi giorni, unito al consumo degli apparati di bordo, incide sull’autonomia. Nella scorsa settimana più mezzi sono rientrati anticipatamente, sebbene la percorrenza teorica a inizio servizio sia di circa 300 chilometri in condizioni ottimali, cioè a vuoto e con l’aria condizionata spenta. Con temperature mattutine già elevate, l’autonomia si riduce sensibilmente, con possibili riflessi sulla pianificazione diurni e notturni.

Le dichiarazioni di Atac

Atac sottolinea che «è del tutto naturale che con un’ondata di caldo estremo ci sia un utilizzo più intenso dei condizionatori e che aumentino i consumi del mezzo: succede con il gasolio e anche con l’elettrico. Ma stiamo organizzando il servizio per far fronte a questa ondata di caldo anomalo garantendo comunque l’offerta di trasporto secondo quanto previsto dai programmi d’esercizio».

«Anche la pianificazione delle ricariche - chiarisce l’azienda - è all’attenzione del gestore, in modo da rendere meno critico l’impatto sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica, già gravata da momenti di picco della domanda dovuti all’accensione dei condizionatori. Per questo effettuiamo una rotazione nelle ricariche evitando di caricare tutti i veicoli nello stesso momento. Al tempo stesso - annuncia ancora l’Atac -, siamo anche in contatto continuo con il fornitore che ha già presentato una soluzione tecnica che ottimizza i consumi dell’impianto di climatizzazione migliorando l’efficienza energetica dei mezzi in presenza di temperature estreme».

Impatto operativo

Per garantire regolarità al trasporto pubblico romano, l’azienda sta modulando rientri e ripartenze e sensibilizzando gli autisti sulla condotta di guida. Tra le segnalazioni figura anche la necessità di regolare manualmente gli specchietti retrovisori in alcuni casi, intervento gestito a bordo dagli operatori.