E’ finito in tribunale il vestito da sposa conteso tra due sorelle. Un abito che era stato dato in prestito e che non è mai tornato alla proprietaria che inoltre ha accusato la sorella e il cognato di minacce e lesioni personali oltre che di appropriazione indebita.
L’epilogo della vicenda avviene nel maggio del 2016, quando, riporta il Messaggero, la sposa va a recuperare il vestito delle nozze prestato alla sorella tre anni prima per fare delle foto e pubblicizzare il negozio di parrucchiera. Inutili infatti i precedenti solleciti.
Cerca di recuperare l'abito delle nozze ma viene presa a calci e pugni
All’arrivo sotto casa però le cose non sono andate secondo i piani. La donna sarebbe infatti stata aggredita dal cognato che insieme alla moglie, sorella della vittima, l’avrebbe presa a calci e pugni. Inoltre le sarebbe stato spaccato lo smartphone dove erano stati inviati messaggi minacciosi poche ore prima. In uno la sorella avrebbe scritto: “Vai a fare in c… te la stai rischiando di brutto, ti faccio male, non mi conosci”.
L’uomo inoltre avrebbe ripreso la vittima e inviato le immagini al marito. Non solo. Successivamente gli sarebbero state mandate foto di una presunta aggressione: ferite che secondo quanto riferito dalla vittima la sorella si sarebbe provocata da sola. Tutto ora depositato agli atti di un processo ancora in corso insieme al referto medico del pronto soccorso dove la vittima è stata curata con una prognosi di sei giorni e la fattura della riparazione del telefono.
(eg)