Come stanno andando oggi i titoli in Borsa? Come sono i responsi del mercato oggi 14 Luglio 2022? Come sempre, anche quest'oggi è alta e forte l'attenzione intorno ai flussi sui titoli dei listini di Piazza Affari a Milano e non solo. Ebbene, come stanno andando le azioni, titoli italiani, e quali sono le indicazioni che arrivano dall'Europa nella giornata del 14 Luglio 2022?
Ecco tutte le principali evoluzioni di Borsa della giornata dal 14 Luglio 2022 a partire da quella di Milano, passando per il movimento del differenziale, ovvero lo spread tra Btp e Bund, fino ad un focus completo sulle varie Borse Europee, con uno sguardo anche ai mercati internazionali e asiatici.
Borsa Milano oggi 14 Luglio 2022: come stanno andando i titoli
News Borsa: Milano -2%, e spread a 212 punti. Piazza Affari peggiora i suoi dati, con l'indice Ftse Mib cede il 2% in calo rispetto agli altri listini europei che vanno dal calo dell'1,2% di Madrid allo 0,2% di Amsterdam.
Complessa la situazione sui titoli di Stato dei Paesi europei, con il Btp italiano che è il peggiore in rialzo nei rendimenti di 23 punti base a un tasso del 3,35% e lo spread con il Bund tedesco a 10 anni che ha toccato quota 212.
A Milano, l'indice Ftse Mib è sceso sotto i 21mila punti, tra i titoli principali vanno in calo Tim, che cede il 5%, e le banche con Unicredit e Intesa in perdita attorno ai quattro punti percentuali.
In Piazza Affari avvicinandosi alla metà giornata Tim e Banco Bpm cedono oltre il 4%, con Intesa e Unicredit in calo oltre i tre punti percentuali.
Borsa Europa: come sta andando il mercato oggi
Quanto alla Borsa in Europa, debole il mercato dopo dati eurozona, Milano -1,9%. L'Euro ondeggia su quota 1,004 contro il dollaro. I mercati azionari europei permangono in calo senza variazioni dopo i dati negativi dell'eurozona soprattutto per Pil e : Madrid in perdita di un punto percentuale, Londra e Parigi in ribasso dello 0,7%, Francoforte calo dello 0,5% e Amsterdam dello 0,2%.
Euro ondivago contro il dollaro su quota 1,004 dopo aver toccato un minimo di seduta a un livello di 1,0007.
Netti cali nei prezzi delle materie prime, che guadano più ai rischi di recessione mondiale che alla guerra Russia-Ucraina. In dettaglio il platino scende di oltre il 3% sui listini telematici internazionali, con l'argento in ribasso dell'1,8%, il rame dell'1,7% e l'oro dell'1,2% a 1.713 dollari all'oncia.
Restano stabili i prezzi dei beni alimentari, anche quelli di riso e frumento, con quest'ultimo che si sposta attorno agli 815 dollari per il future sui 5mila bushel, l'unità di misura statunitense per i cereali.