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Bomba Ostia, primi luglio Comitato ordine e sicurezza. Falconi: "Più attenzione al territorio" (VIDEO)

Bomba Ostia, primi luglio Comitato ordine e sicurezza. Falconi: "Più attenzione al territorio" (VIDEO)

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Un buco nero tra le macerie. Resta così l’area di via delle Azzorre ad Ostia davanti alla palestra Di Napoli colpita dall’esplosione di una bomba che ha terrorizzato i residenti nel cuore della notte. Calcinacci, pezzi di insegne e la saracinesca accartocciata. Tutto recintato e sotto sequestro. Una scena che qualcuno è venuto a vedere con i propri occhi dopo aver sentito il boato a centinaia di metri di distanza, ma chiunque passi si ferma e cerca di capire il movente dell’attentato che ha messo a rischio la vita dei residenti.

Le indagini, visionati video telecamere negozi

Risposte che si attendono dalle indagini in mano alla squadra mobile coordinata dai pm dell’Antimafia. E magari dalle immagini delle telecamere di due negozi a pochi metri dall’esplosione che puntano proprio sulla strada nella direzione dove i responsabili potrebbero essere fuggiti in auto. Video che sono stati già guardati dagli investigatori e che verranno rianalizzati. Inutile invece sarebbe la telecamera della palestra orientata sull’ingresso ma non funzionante.

Da capire inoltre se Kevin Di Napoli, figlio del gestore ed ex pugile, vicino a Fabrizio Piscitelli, possa essere stato l’obiettivo dell’episodio criminale avvenuto all’indomani della pubblicazione della sentenza sull'omicidio di Diabolik.

Falconi: "Regolamento di conti nella malavita che riguarda territorio ben più vasto di Ostia"

Preoccupazione per quanto accaduto anche nelle Istituzioni territoriali che hanno affrontato il tema nel Consiglio municipale in programma ieri. "È ancora tutto da approfondire, ma secondo noi quello che viene fuori è un regolamento di conti a livello di malavita importante. Quindi non riguarda solo Ostia ma un territorio ben più vasto" ha detto Mario Falconi presidente Municipio X.

Primi di luglio Comitato ordine e sicurezza

"Abbiamo chiesto ieri al Prefetto la riunione del Comitato dell'Ordine e della Sicurezza e oggi - ha annunciato Falconi - ci è stato comunicato che lo faremo nella prima decade di luglio con le massime autorità militari e civili, quindi anche con il sindaco, per discutere insieme la situazione. Ovviamente la preoccupazione è che ci possano essere ulteriori sviluppi. Davanti a un regolamento di conti nell'ambito della malavita, il rischio che ci siano ulteriori situazioni di questo tipo è molto concreto. Per questo ne discuteremo ad alto livello".

"Più attenzione al territorio"

Per Falconi sarà anche l'occasione per chiedere "una maggiore attenzione a questo territorio soprattutto in ordine al personale della Polizia, dei Carabinieri... perché secondo noi questo territorio è un po' penalizzato. Come vastità, come abitanti è un po' penalizzato rispetto ad altri".

Ruffo: "Mandare un segnale forte: Ostia vive di legalità"

Riunione straordinaria per l'Osservatorio per la Legalità e l'Antimafia Sociale che ha discusso a lungo per cercare di affrontare la questione. "Viviamo un momento di grandi cambiamenti su Ostia accompagnati dalla sensazione che qualcosa possa sfuggire. Durante l'Osservatorio è stato deciso che è necessario mandare un segnale forte, per ricordare, a chi non lo sa, che Ostia vive di legalità e che non è 'Fort Apache'" ha spiegato Federico Ruffo, presidente Osservatorio per la Legalità e l'Antimafia Sociale.

"Nei prossimi giorni - ha aggiunto Ruffo - decideremo una serie di iniziative: ci sarà una manifestazione condivisa, di cui si occuperà la politica, e vorremmo organizzare un evento importante per discutere di cosa sia il crimine organizzato con chi l'ha affrontato, con chi l'ha combattuto. Cercheremo di portare tante persone, personalità e tanta cultura. Un modo per far toccare con mano che l'amministrazione c'è, che la Ostia per bene c'è e che è la maggioranza".