Giovedì 12 marzo alle ore 18:45 la Roma affronta il Bologna allo stadio Dall’Ara per l’andata degli ottavi di Europa League. Il derby italiano si completerà con il ritorno all’Olimpico di Roma mercoledì 19 marzo, in un doppio confronto che mette di fronte due squadre organizzate e con ambizioni europee.
Calcio d’inizio e calendario
La sfida di andata si gioca a Bologna con fischio d’inizio fissato alle 18:45. La gara di ritorno è in programma a Roma il 19 marzo, quando l’Olimpico farà da cornice alla valutazione definitiva del passaggio ai quarti. Si tratta di un incrocio in cui l’aspetto tattico e la gestione dei dettagli possono incidere in modo significativo, considerata la posta in palio e l’equilibrio tra i reparti.
Le ultime dalla Roma
In casa giallorossa Gasperini deve rinunciare a Mancini, squalificato. Al centro della retroguardia spazio dunque a Ghilardi, con N’Dicka e Hermoso a completare il terzetto: lo spagnolo è ristabilito. Tra i pali conferma per Svilar.
In mediana avanzano verso una maglia da titolare Cristante e Koné, con corsie affidate a Celik e Wesley, rientrato dopo la squalifica che gli ha fatto saltare l’ultimo turno di campionato. Sulla trequarti è solida la candidatura di Pellegrini insieme a Malen, mentre resta vivo il ballottaggio tra Pisilli e Zaragoza, con lo spagnolo leggermente avanti nelle scelte. Migliora Soulé, ma si avvia verso il forfait. È invece sicura l’assenza di Dybala, reduce dall’operazione al ginocchio.
Le scelte del Bologna
Il Bologna di Italiano si presenta con Castro riferimento offensivo. Alle sue spalle, sulla trequarti, è Orsolini a partire favorito su Bernardeschi, con Ferguson in posizione centrale e Rowe preferito a Cambiaghi. In porta ci sarà l’ex giallorosso Skorupski.
In difesa arrivano buone notizie dall’infermeria: Miranda e Heggem recuperano quantomeno per la panchina, aggiungendo opzioni utili in caso di necessità. La linea arretrata rimane impostata per coprire le ripartenze e accompagnare con continuità la costruzione dal basso, elemento caratteristico della proposta rossoblù.
Probabili formazioni
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumì, Zortea; Moro, Freuler; Orsolini, Ferguson, Rowe; Castro. All.: Italiano.
Roma (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Zaragoza, Pellegrini; Malen. All.: Gasperini.
Dove vedere la partita
Bologna-Roma sarà trasmessa in esclusiva su Sky. Gli abbonati potranno seguire il match su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e Sky Sport, con possibilità di streaming su Now e SkyGo. Una copertura completa che permette la visione sia da casa sia in mobilità, con attenzione all’alta definizione e alla flessibilità per gli utenti.
Ti potrebbe anche interessare: Bologna-Roma, arbitra Jablonski, nessun precedente con ambo i club
Chiavi tattiche e duelli
Il 3-4-2-1 della Roma propone ampiezza e densità sulle corsie grazie a Celik e Wesley, con l’obiettivo di sostenere la pressione e ribaltare l’azione con rapidità. In mezzo, l’esperienza di Cristante e la fisicità di Koné delineano un equilibrio tra protezione e primo sviluppo della manovra. La trequarti, con Pellegrini e il possibile impiego di Zaragoza, dovrà cucire il gioco in zona di rifinitura e creare spazi per Malen, chiamato a muoversi tra le linee e a cercare profondità.
Lo schieramento 4-2-3-1 del Bologna si affida alla solidità della doppia cerniera Moro-Freuler per schermare il centro e attivare le transizioni verso la catena offensiva. Sulla trequarti il talento di Orsolini e la qualità negli inserimenti di Ferguson rappresentano un fattore da monitorare, mentre Rowe aggiunge gamba e letture tra le linee alle spalle di Castro. La gestione degli spazi tra i centrali giallorossi e il mediano sarà una delle cartine di tornasole dell’andata.
Il contesto e l’attesa a Roma
Il ritorno all’Olimpico del 19 marzo accende l’attesa del pubblico capitolino, chiamato a spingere la squadra nel crocevia europeo. La Roma, priva di Dybala e con alcuni nodi di formazione da sciogliere sulle corsie e in trequarti, cerca al Dall’Ara un risultato utile a indirizzare il discorso qualificazione. Di fronte c’è un avversario in salute, organizzato e capace di alternare palleggio e verticalità, scenario che rende prezioso ogni dettaglio sui calci piazzati e nella gestione delle seconde palle.
La somma tra struttura difensiva e qualità nei duelli individuali potrebbe rivelarsi determinante, con particolare attenzione alla tenuta della linea a tre giallorossa e alla capacità dei rossoblù di accompagnare l’azione con i terzini. In un confronto così equilibrato, l’impatto dei cambi e lo stato di forma dei rientranti potranno spostare l’inerzia.