La miniriforma del bollo auto è stata approvata il 5 agosto all'interno del decreto legislativo su tributi regionali e locali e sul federalismo fiscale regionale. Per gli automobilisti di Roma e del Lazio non cambiano importi e formule di calcolo: nessun aumento o riduzione automatica, mentre l'entrata in vigore delle misure principali è prevista dal 1° gennaio 2028, con alcune novità già operative nel 2027. Il testo definitivo dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e alcuni dettagli saranno confermati in quella sede.
Calcolo e agevolazioni: cosa non cambia
La tassa continuerà a essere determinata in base a potenza, classe ambientale e tariffe previste dalla normativa, con la possibilità per le Regioni di applicare le maggiorazioni consentite. Resta in vigore il superbollo per le auto più potenti. Non vengono modificati, a livello nazionale, i principali regimi di esenzione e di agevolazione, inclusa l’esenzione per le auto elettriche nei periodi già stabiliti.
Primo bollo e scadenze: durata di 12 mesi e più tempo per pagare
Dal 1° gennaio 2028 il primo bollo di 12 mesi decorrerà dal mese di immatricolazione, superando l’attuale allineamento a scadenze fisse. L’obiettivo è semplificare la gestione del tributo, soprattutto per chi acquista un’auto nuova. Il criterio è già adottato in alcune Regioni, tra cui Lombardia e Piemonte. Per i veicoli già circolanti resteranno valide le periodicità maturate in precedenza.
Cambia anche il termine del primo versamento: il pagamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione, con un margine temporale più ampio rispetto all’attuale sistema. Per i rinnovi successivi, la scadenza sarà collegata al mese di immatricolazione del veicolo, così da mantenere un riferimento stabile nel tempo.
Possibile pagamento quadrimestrale su scelta regionale
Le Regioni potranno introdurre, per specifiche categorie di veicoli, un pagamento quadrimestrale. La decisione su tipologie interessate e modalità di applicazione spetterà ai singoli enti territoriali, compresa la Regione Lazio, qualora optasse per questa possibilità.
Noleggio a lungo termine e registrazioni al pra: le nuove regole
Per il noleggio a lungo termine, la riforma chiarisce la destinazione del gettito: resta il riferimento alla sede legale della persona giuridica, ma quando questa non coincide con il luogo in cui si svolge prevalentemente la gestione ordinaria, sarà tale sede operativa a valere come riferimento. Per le società con sede legale all’estero e più sedi secondarie in Italia, la base di imputazione sarà la sede secondaria dove si svolge principalmente la gestione.
Dal 1° gennaio 2027, il contratto di locazione a lungo termine senza conducente dovrà essere annotato anche al Pubblico registro automobilistico (PRA), oltre alla registrazione nell’Archivio nazionale dei veicoli. L’obbligo riguarderà anche i contratti stipulati prima del 2027 ma poi prorogati o rinnovati, nonché quelli per i quali la consegna del veicolo all’utilizzatore avverrà a partire da quella data.