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Roma, blitz contro i femminicidi: vernice rossa sulla scalinata di Trinità dei Monti

Roma, blitz contro i femminicidi: vernice rossa sulla scalinata di Trinità dei Monti

l'intervento della polizia locale

Una scia rossa sulla scalinata di Trinità dei Monti nel cuore di Roma. E' la protesta contro i femminicidi messa in atto questa mattina da alcune attiviste del movimento "Bruciamo tutto". Un blitz iniziato come accaduto in altre occasioni con un urlo intorno alle 10 di oggi mercoledì 26 giugno, poi gli attivisti hanno svuotato i contenitori con la vernice sulla scalinata imbrattando di rosso gli scalini a piazza di Spagna. Hanno quindi esposto uno striscione "per invitare alla mobilitazione a Roma il 6 luglio" spiega una delle attiviste in un video condiviso su Instagram.

Roma, blitz contro i femminicidi: vernice rossa sulla scalinata di Trinità dei Monti

Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale del I Gruppo Centro Storico che hanno cercato di fermare il blitz. Infine la scalinata è stata transennata ed stato inoltre avvisato personale della Sovrintendenza per la pulizia e la valutazione di eventuali danni recati al monumento. Sul posto anche personale della Polizia di Stato. Gli attivisti sono stati portati in commissariato.

Bruciamo tutto: "Usato colore rosso per bambini"

Secondo il movimento Bruciamo Tutto si tratta di "un’azione di disobbedienza civile non violenta" che ha coinvolto sei attiviste. Mentre una urla per attirare l'attenzione, un'altra srotola lo striscione di Bruciamo Tutto e quello con la data del prossimo incontro. Le altre due, insieme all’altra coppia collocata più in basso sulla scalinata, hanno quindi versato il liquido sulla scalinata "colore rosso per bambini".

Lo stesso colore con il quale le attiviste si sono sportate le mani per lasciare le proprie impronte a terra e sui lati della scalinata. Sono stati inoltre sparsi sulle scale fogli con i nomi delle vittime di femminicidio in Italia da Giulia Cecchettin a oggi.

I motivi della protesta

“Quaranta persone socializzate come donne sono state uccise dopo Giulia Cecchettin, ma ce ne sono molte di più che ogni giorno subiscono violenza e abusi a causa del loro genere - ha dichiarato Anna durante l’azione, si legge in una nota di Bruciamo Tutto - Questo è il loro sangue: una strage che la società si rifiuta di vedere, che resta sempre nascosta e accettata, come fosse normale morire per mano del proprio marito, partner, figlio".

“Elena Cecchettin ha detto: per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto - ha aggiunto Manuela - Siamo qua per questo: siamo Bruciamo Tutto. Siamo qua per urlare il nostro dolore e rendere visibile il problema. Il nostro governo non agisce davanti a queste tragedie. Chiamiamo, quindi, tutte le realtà transfemministe e queer il 6 luglio per creare una coalizione e chiedere insieme al governo un reddito di liberazione per le persone che subiscono violenza di genere”.

L'intervento di pulizia

Per rimuovere la vernice rossa sono arrivate sul posto due squadre interventi speciali di Ama. "Il personale del pronto intervento aziendale, che ha lavorato in stretto coordinamento con la Polizia Locale e la Sovrintendenza Capitolina, - spiega Ama - ha utilizzato idropulitrici speciali con getto di acqua calda per non danneggiare gli storici gradini. Operatori Ama sono ancora sul posto per eseguire ulteriori interventi di rifinitura".