All'alba di martedì 28 novembre il quadrante sud est di Roma è stato teatro di un massiccio blitz dei carabinieri, culminato con l'arresto di 13 individui per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di cocaina e autoriciclaggio. Un'operazione che ha gettato luce su un intricato intreccio di attività criminali nella Capitale.
Il blitz a Valle Martella, Roma
Le indagini, guidate dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Frascati, hanno preso avvio da arresti precedenti per spaccio e detenzione di droga.
L'attenzione degli inquirenti si è concentrata sulla zona di Valle Martella, nel comune di Zagarolo, a sud est di Roma.
A capo due sinti
I protagonisti di questa trama criminale risultano essere due individui di origini sinti, a capo dell'associazione criminale. Oltre alla gestione del traffico di cocaina, la banda aveva la sfacciataggine di reinvestire parte dei proventi illeciti in una pizzeria, il cui sequestro è stato eseguito con successo dai carabinieri.
Il blitz dei carabinieri è stato rapido e deciso. All'alba, sotto l'eloquente frastuono degli elicotteri e il bagliore delle luci blu, è stato dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare.
L'atto, emesso dal gip presso il tribunale di Roma su richiesta della procura della Repubblica di Roma Direzione Distrettuale Antimafia, ha visto l'arresto di 13 individui coinvolti nella rete criminale.
I capi d'accusa
Le accuse sono pesanti: traffico di cocaina, spaccio di sostanze stupefacenti e autoriciclaggio.
La banda, operante nell'ombra, aveva creato un intricato sistema per la distribuzione di sostanze illegali, coinvolgendo la zona di Valle Martella in attività criminali.