Un controllo della polizia stradale di Albano Laziale ha portato alla scoperta, in zona Laurentina a Roma, di un'area recintata formalmente registrata come autodemolitore ma utilizzata, secondo gli accertamenti, per la cannibalizzazione di veicoli rubati. Due uomini sono stati sorpresi a smontare una Volvo blu; uno è fuggito, mentre l'altro è stato fermato e arrestato. Nel piazzale sono state trovate dieci carcasse di auto, tutte risultate provento di furto.
L'operazione degli agenti
Gli agenti, insospettiti dal continuo via vai di telai e dal rumore di utensili elettrici proveniente dall'area chiusa con lucchetto, hanno deciso di monitorare la situazione da una posizione defilata. Quando sono intervenuti, hanno sorpreso due persone impegnate a smontare una Volvo di colore blu. Alla vista delle divise, i presenti hanno tentato la fuga tra i rottami; uno è riuscito a dileguarsi, l'altro è stato bloccato e condotto in stato di arresto.
Il piazzale e i veicoli rinvenuti
Dai controlli immediati è emerso che la Volvo era stata rubata e risultava già parzialmente smontata: sportelli, sedili e plancia centrale erano stati rimossi, con i componenti sistemati con ordine per la probabile rivendita nel mercato nero dei ricambi. Il sopralluogo ha consentito di individuare anche altre dieci carcasse di veicoli, tutte provento di furto e ridotte a scheletri meccanici, confermando la presenza di un deposito illegale dedicato allo smontaggio.
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Il provvedimento del tribunale
L'uomo fermato è stato portato davanti al giudice. Il tribunale ha convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Proseguono le indagini per identificare il complice fuggito e ricostruire la filiera dei mezzi rinvenuti all'interno del piazzale.