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Blitz a Corviale, smantellata rete di furti e riciclaggio di scooter rubati

Blitz a Corviale, smantellata rete di furti e riciclaggio di scooter rubati

l'intervento della polizia

Smantellata rete di furti e riciclaggio di scooter rubati al Corviale. La Polizia di Stato ha eseguito quattro misure cautelari che segnano la prima chiusura di una lunga indagine coordinata dalle Procure presso il Tribunale ordinario e per i minorenni di Roma. Al centro dell’inchiesta, il cosiddetto “Serpentone”: qui, secondo gli investigatori dell’XI Distretto San Paolo, operava un’associazione a delinquere specializzata in furti, ricettazione e riciclaggio di motoveicoli. A guidarla sarebbe stato un 40enne romano, affiancato da giovani complici, alcuni minorenni, legati anche da vincoli familiari.

Blitz a Corviale, smantellata rete di furti e riciclaggio di scooter rubati

Gli scooter venivano rubati nei quartieri limitrofi e poi smistati lungo il chilometro di edilizia popolare: rivenduti interi o smontati pezzo per pezzo. Una volta subodorato di essere “sotto osservazione”, nel tentativo di sviare le indagini, il gruppo avrebbero scelto di diversificare le “officine del riciclaggio” in più punti del quartiere, evitando così di concentrare l’attività in un unico garage. Per lo stesso motivo, gli scooter rubati venivano parcheggiati all’esterno dei locali.

Kit per lo scasso e centraline

Nei box allestiti come nuove centrali del riciclaggio nella zona del “Serpentone”, gli agenti del XI Distretto San Paolo e della Squadra Mobile hanno rinvenuto, già finiti nel mirino degli inquirenti, due ciclomotori ed una moto con il telaio abraso, chiaro espediente utilizzato per ostacolarne l’identificazione. Nel corso delle perquisizioni è stato inoltre trovato materiale per lo scasso e la forzatura dei cilindri di accensione, centraline e strumenti per la decodifica delle frequenze, oltre a caschi probabilmente utilizzati per guidare i mezzi rubati. Nelle pertinenze dell’abitazione di uno degli indagati, infine, è stato trovato un altro scooter risultato rubato.

Sequestrati oltre 60 motoveicoli: anche da cross e quad

La movimentazione dei ciclomotori era poi gestita, in entrata ed in uscita, con furgoni noleggiati. Oltre 60 i motoveicoli sequestrati nel corso delle indagini, tra cui moto da cross, quad, moto d’acqua e perfino un natante. Il presunto capo e due diciannovenni sono finiti in carcere; per un minorenne è stato disposto il collocamento in comunità. Tutti sono gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata a furto, ricettazione e riciclaggio. Nei registri degli indagati sono state iscritte anche altre persone che, a diverso titolo, avrebbero contribuito, seppur in parte, all’attività dell’organizzazione. A due di loro è stato notificato l’invito a comparire per l’interrogatorio preventivo.