“Chiedo scusa alla città dei fiori”. Inizia così la lettera con cui Blanco ha chiesto scusa al festival di Sanremo dopo la folle performance in cui ha devastato tavoli e fiori sul palco dell’Ariston. Lo ha fatto pubblicando un foglio scritto a penna sui social, sul quale, di getto, ha scritto alcuni versi dedicata alla kermesse canora che lo ha lanciato lo scorso anno.
“Cadono fiori, Ariston. Si spezzano fiori, Ariston.Cala il sipario, Ariston.Ti ho messo in lacrime come la mia mamma Ariston. Mi hai visto fragile come un bimbo. E qui, proprio qui, dove mi hai insegnato a correre sono caduto. Mi sono rotto la faccia e piango, Ariston. Ma poi… rido rido rido rido rido e grido perché non sono perfetto come mi volevi ma finalmente sono me stesso. Ti voglio bene Ariston con tutta la mia follia», si legge sul foglio”. Si legge sul foglio di Blanco.
Della contestata esibizione del giovanissimo cantante, ha parlato in conferenza stampa anche Amadeus, che ha assicurato che nulla era preparato: “Assolutamente no. Durante le prove la quantità di rose è vero, era notevole. Era previsto che lui dovesse fare qualcosa di particolare, anche dare un calcio alle rose, coricarsi o rotolarsi. Ma non era previsto quello che è successo, e io non potevo saperlo. Stamattina lui mi ha chiamato: era dispiaciutissimo e chiede scusa”.
Ha aggiunto il conduttore: “Io lo conosco, è uno dei più grandi talenti della musica italiana. Ha sbagliato, gliel’ho detto anche io. Ha scaricato la rabbia tipica della sua età sui fiori, ma non per mancanza di rispetto. Non ha chiesto di essere capito, ma ha chiesto di essere perdonato perché è il primo consapevole di aver sbagliato. Ma a 20 anni, può capitare. Non gli vorrei buttare la croce addosso: voglio accettare le scuse con serenità”.
G.