Matteo Berrettini esce di scena al primo turno degli Internazionali d'Italia a Roma, sconfitto dall’australiano Alexei Popyrin in due set con il punteggio di 6-2, 6-3. La partita è scivolata presto sui binari dell’equilibrio rotto dagli errori, in un confronto teso in cui non è bastato il sostegno del Centrale.
Le parole a caldo
"C'è grande tristezza e delusione per una partita a cui tenevo. Sapevamo che poteva essere un match difficile, lquando arrivi in un nuovo torneo la prima partita non è mai semplice e Roma nasconde sempre delle insidie", ha detto l'azzurro in conferenza stampa, "oggi non sono riuscito a gestire né le emozioni né il mio avversario, e così il livello del mio tennis ne ha risentito. Serviva continuità e non l'ho avuta".
"Ho un gioco legato molto all'energia. Il rammarico più grande è quello di non essere riuscito a godermi l'atmosfera, l'energia di Roma. Non mi sento di darmi addosso e colpevolizzarmi, è una giornata brutta", ha spiegato Berrettini, "non sono riuscito a sfruttare l'energia del Centrale e della gente per fare qualcosa di meglio. Avevo fatto un riscaldamento ottimo e mi sentivo molto carico, ma l'energia è legata allo stato d'animo e non sono riuscito a tirarla fuori. Quando sei un pò bloccato è anche difficile farsi aiutare dal pubblico, almeno per come sono fatto io. Il pubblico tifava per me fino all'ultimo punto ma io non sentivo di essere a quel livello e quindi è complicato".
Il match a Roma
Il confronto con Popyrin si è risolto in due set netti, con l’italiano in difficoltà nella gestione dei momenti chiave. L’energia dell’impianto non ha inciso sull’inerzia dell’incontro e il giocatore non è riuscito a trovare la continuità necessaria per rientrare. Le sue valutazioni in conferenza stampa hanno rispecchiato l’andamento di una gara segnata da molte imprecisioni.
Prossime tappe
"Questa è un'annata che è iniziata in un determinato modo e bisogna accettare anche questi momenti. Dispiace che sia successo a Roma ma purtroppo non si può decidere", ha continuato Berrettini, "pensare adesso ai prossimi tornei è difficile, non perché non voglia giocarli ma perché sono appena uscito dal campo e adesso è anche giusto stare un pò nella tristezza e nel dispiacere di quello che è successo. Se non ci fosse, vorrebbe dire che non mi importa niente, invece mi importa".