Auto e moto in panne, motori danneggiati e serbatoi pieni ma contaminati. A Roma cresce la preoccupazione per i casi di possibile carburante adulterato, con diversi meccanici che nelle ultime settimane hanno segnalato un aumento anomalo di veicoli arrivati nelle officine dopo un rifornimento.
A raccogliere le segnalazioni è stata l’Adnkronos. Tra le ipotesi al vaglio quella della presenza di acqua nel carburante, che potrebbe compromettere il funzionamento del motore e provocare guasti anche molto costosi.
E proprio oggi sono scattati i controlli della Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle stanno effettuando verifiche in diversi distributori della Capitale, con prelievi di carburante direttamente dagli impianti per accertare che quanto erogato corrisponda agli standard previsti.
Un’attività nata proprio dalle segnalazioni arrivate dal mondo delle riparazioni. Secondo quanto riferito dagli operatori, sarebbe aumentato il numero di automobili e motocicli costretti a fermarsi improvvisamente per problemi riconducibili alla presenza di acqua nei serbatoi.
I controlli riguardano in particolare il gasolio, considerato uno dei prodotti maggiormente esposti al rischio di adulterazione. I campioni saranno sottoposti ad analisi per verificare densità e composizione e, in caso di irregolarità, ricostruire la provenienza del carburante.
Per gli automobilisti il danno può essere doppio. Prima il costo del pieno, sempre più pesante in un periodo di rincari, poi quello della riparazione: in caso di contaminazione possono essere compromessi iniettori e componenti del sistema di alimentazione, fino al blocco del motore.