Mehdi Benatia, ex difensore della Roma e oggi dirigente dell’Olympique Marsiglia, ha analizzato ai microfoni della Gazzetta dello Sport la crescita del Marocco e il momento del calcio italiano, soffermandosi su Neil El Aynaoui, centrocampista giallorosso. Dal colloquio emergono valutazioni tecniche e considerazioni che toccano da vicino l’ambiente romano.
"Mi è dispiaciuto moltissimo l'assenza dell'Italia. El Aynaoui? Lo volevo al Marsiglia"
Le valutazioni sul Marocco
Interpellato sulle basi del recente percorso della nazionale nordafricana e sulla prospettiva di confermarsi dopo la semifinale del 2022, Benatia ha sottolineato equilibrio e concentrazione. Le sue parole puntano su solidità difensiva e lucidità sotto porta, elementi chiave per competere ai massimi livelli.
"La tecnica è ottima, ma poi c’è grande attenzione a livello difensivo e tutti i giocatori danno veramente il massimo. Bisogna essere un po’ più cinici in area: contro il Brasile avremmo potuto raddoppiare, ma poi abbiamo rischiato che la partita girasse. Comunque gare come quella servono, ti fanno maturare. E contro l’Olanda non si può pensare di avere tante occasioni: quelle che capiteranno bisogna sfruttarle".
Italia assente e il legame con Roma
L’ex giallorosso ha espresso rammarico per la mancata partecipazione dell’Italia, rimarcando l’attaccamento al Paese dove ha giocato e si è affermato. Un passaggio che interessa da vicino il pubblico di Roma e del Lazio, richiamando l’importanza del movimento tricolore.
"Tantissimo, l’Italia è nel mio cuore mi ha dato tutto. Purtroppo la realtà è che i migliori attaccanti italiani sono inferiori alle riserve del reparto offensivo della Francia. Spero davvero che l’Italia possa svoltare in tempi brevi".
El Aynaoui tra Roma e Marsiglia
Capitolo dedicato anche a El Aynaoui, profilo seguito da Benatia in ottica mercato. Il dirigente del Marsiglia ha evidenziato caratteristiche tecniche e fisiche del centrocampista della Roma, soffermandosi sull’impiego in stagione e sull’interesse mostrato nei suoi confronti.
"È molto forte perché abbina qualità e quantità. Non ho capito come mai a Roma abbia giocato meno di quanto mi sarei aspettato. Avevo cercato di prenderlo per il mio Marsiglia, ma costava troppo".