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I bar sono in crisi, quasi 180 attività chiuse tra Roma e provincia: l'effetto Giubileo non sta funzionando? - VIDEO

I bar sono in crisi, quasi 180 attività chiuse tra Roma e provincia: l'effetto Giubileo non sta funzionando? - VIDEO

LA CRISI DEI BAR

I bar sono in crisi, quasi 180 attività chiuse tra Roma e provincia: l'effetto Giubileo non sta funzionando?

Ospite in collegamento: Sergio Paolantoni, Presidente Fipe-Confcommercio

Quello che è da sempre un momento "sacro" per i romani, ossia il binomio cappuccio- cornetto, potrebbe presto scomparire. O probabilmente finire per essere un'eccezione. La colazione al bar, un momento irrinunciabile anche se fatta in cinque minuti, sta diventando un lusso per la stragrande maggioranza degli abitanti di Roma (e provincia).

Un lusso mantenere anche le attività aperte però: nei primi sei mesi di quest’anno nella Capitale hanno chiuso 179 bar, con una perdita di 500 posti di lavoro e oltre 25 milioni di fatturato. A certificarlo è Fipe-Confcommercio. Da una elaborazione dei dati Infocamere risulta che, a fronte di 86 nuove iscrizioni alla Camera di commercio, le cessazioni sono state 265. Male anche nel resto del Lazio, con 387 saracinesche abbassate.

La crisi dei bar: cause e conseguenze

Certo, fa strano che questi dati arrivino in un anno decisivo per Roma, quello del Giubileo. Un anno in cui gli accessi nella Città Eterna sono stati da record. E allora come è possibile? I costi per mantenere un'attività sono troppi alti? C'è troppa concorrenza?

"Il settore sconta una struttura di costo difficile da sostenere con scontrini medi bassi. Ad incidere c'è poi il personale, i costi delle materie prime e le spese per la struttura e la manutenzione. Capite bene che un'attività, che deve anche sostenere le spese di affitto, il più delle volte si trova in difficoltà? In questo contesto la densità imprenditoriale accresce la competizione e riduce i margini. La maggior parte delle attività che abbiamo attenzionato non supera i 5 anni" spiega Sergio Paolantoni.