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Bando taxi a Roma, rinunciano in 170: nuovi concorrenti in arrivo

Bando taxi a Roma, rinunciano in 170: nuovi concorrenti in arrivo

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L'amministrazione di Roma Capitale sta procedendo con l'ultima fase del processo per l'assegnazione di mille nuove autorizzazioni per il servizio taxi. Nonostante la lunga e complessa procedura, si è riscontrato un numero inaspettatamente elevato di rinunciatari: tra 170 e 200 candidati che avevano vinto il concorso non hanno versato l'importo richiesto per la licenza, decidendo di fatto di ritirarsi. La pausa estiva si conclude, e ora il Campidoglio ha avviato una ricerca di nuovi candidati per coprire i posti vacanti. Le prime notifiche sono state inviate ai successivi in graduatoria, offrendo loro l'opportunità di acquisire una licenza pagando il corrispettivo di 75.500 euro (o 58.500 per le vetture attrezzate per il trasporto di disabili).

Bando taxi, le numerose rinunce

L'elevato numero di aspiranti tassisti che ha rinunciato alla licenza, pur avendola conquistata, ha sorpreso le autorità. Le ipotesi principali per questa massiccia rinuncia sono due. La prima è di natura economica: il costo per l'acquisizione della licenza, pari a 75.500 euro, potrebbe essere ritenuto eccessivo o al di fuori della portata di molti vincitori.

La seconda motivazione, fisiologica in ogni concorso, è che alcuni candidati nel frattempo hanno trovato un'altra occupazione stabile e non sono più interessati a intraprendere la professione di tassista. L'amministrazione capitolina spera che la lista dei rinunciatari non continui a crescere ulteriormente, il che prolungherebbe i tempi necessari per completare l'intera procedura.

Le reazioni all'introduzione di 1000 licenze taxi

L'introduzione di mille nuove licenze ha suscitato diverse reazioni nel settore. Le licenze, essendo a titolo oneroso, genereranno un incasso notevole per il Comune. L'ottanta per cento di questo ricavato sarà distribuito tra i 7.715 tassisti già attivi a Roma.

Questo compenso, che si aggira intorno ai 7.360 euro a testa, rappresenta una sorta di indennizzo per l'incremento della concorrenza nel settore del trasporto pubblico non di linea. Il resto del ricavato, circa 14,1 milioni di euro, verrà destinato dal Campidoglio al miglioramento del controllo e della qualità del servizio, nonché alla sicurezza di conducenti e passeggeri.

La situazione del settore

Le nuove autorizzazioni si aggiungono alle 7.715 licenze già esistenti nella Capitale e si prevede che l'ingresso dei nuovi operatori porterà benefici concreti. Secondo l'assessore alla mobilità, Eugenio Patanè, l'immissione in servizio dei nuovi tassisti, in particolare con il completamento dell'iter per l'ultima tranche di licenze, dovrebbe essere sufficiente a soddisfare la domanda, anche in vista di eventi importanti come il Giubileo.

L'assessore ha notato che anche durante il periodo estivo, che notoriamente è di alta stagione turistica, si sono già verificate file di taxi in attesa di clienti nelle principali stazioni e aeroporti.

C'è anche un aspetto legale che coinvolge un centinaio di candidati che hanno presentato un ricorso al Tar per richiedere l'annullamento della gara, adducendo "mancanza di chiarezza del bando". I giudici amministrativi non hanno accolto la richiesta di sospensiva, ma hanno rimandato la decisione finale a dicembre.

Nel frattempo, con l'avvio del concorso, un anno fa, le tariffe sono state adeguate, con l'introduzione di un prezzo minimo di 9 euro e un aumento dello scatto iniziale del tassametro.