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Bambina morta a Roma: allergie alimentari in aumento del +34%

Bambina morta a Roma: allergie alimentari in aumento del +34%

immagine di repertorio (foto da Pixabay)

Negli ultimi dieci anni, si è registrato un preoccupante incremento del 34% nelle allergie alimentari tra i bambini italiani, con un picco significativo tra i più piccoli, di età compresa tra 0 e 3 anni. Questo dato allarmante emerge dallo studio Epifa (Epidemiology of Paediatric Italian Food Allergy), condotto dalla Società Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (Sigenp). La situazione è resa ancora più grave da episodi tragici come quello accaduto recentemente a Roma, dove una bambina di nove anni ha perso la vita a causa di uno shock anafilattico dopo un pranzo in un ristorante. Le cause principali di questo aumento sembrano essere strettamente legate ai cambiamenti delle abitudini alimentari e all'esposizione precoce a cibi ultraprocessati.

Le cause principali dell’aumento delle allergie

Le allergie alimentari non nascono dal nulla. Diversi fattori possono influenzarne la comparsa, tra cui l’abuso di antibiotici e di farmaci che alterano l’acidità dello stomaco, oltre all’uso intensivo di disinfettanti e prodotti antisettici. Tuttavia, secondo il professor Berni Canani, coordinatore dello studio Epifa e docente all’Università di Napoli Federico II, un elemento cruciale è rappresentato dal consumo crescente di alimenti ultraprocessati, spesso introdotti nell’alimentazione dei bambini già durante il primo anno di vita. Questo tipo di cibo, comunemente definito come "junk food", può modificare negativamente il sistema immunitario, predisponendo i più piccoli allo sviluppo di reazioni allergiche.

Gli effetti degli alimenti ultraprocessati sul sistema immunitario

Gli alimenti ultraprocessati sono prodotti alimentari sottoposti a lavorazioni industriali che li rendono ricchi di zuccheri, grassi saturi, additivi e conservanti. Questi componenti, pur migliorando la conservazione e il sapore, hanno un impatto negativo sulla salute, specialmente nei bambini.

Studi recenti evidenziano che il consumo frequente di questi cibi può alterare la composizione del microbiota intestinale, elemento fondamentale per il corretto sviluppo del sistema immunitario.

Il microbiota, compromesso da una dieta poco equilibrata, diventa meno efficace nel proteggere l’organismo, favorendo reazioni esagerate verso allergeni alimentari.