La stagione balneare di Ostia è alle porte, ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere. Si corre contro il tempo per arrivare pronti a maggio tanto che nelle prossime settimane la Commissione capitolina Patrimonio svolgerà riunioni mirate per cercare di risolvere le questioni aperte e dare risposte a residenti e gestori degli stabilimenti.
Da una parte gli utenti vorrebbero certezze sui lidi dove poter prenotare cabina e ombrellone, memori del trasloco forzato della scorsa estate quando scattarono i sigilli su alcune delle spiagge più apprezzate del litorale. Dall'altra i balneari che si uniscono per chiedere al Campidoglio trasparenza e tempi certi. In ballo ci sono posti di lavoro e servizi per romani e turisti.
Balneari di Ostia uniti per la stagione 2026: "Aprire tavolo tecnico con il Comune"
Così i tre principali sindacati hanno deciso di mettere insieme le forze per affrontare la prossima stagione balneare. Sib Confcommercio, Federbalneari Roma e Fiba Confesercenti, hanno sottoscritto un protocollo di intesa con "l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra le principali associazioni rappresentative delle imprese balneari e turistico-ricettive del litorale romano, in una fase di particolare complessità economica e produttiva". A renderlo noto è Confcommercio Roma che "invita i concessionari balneari di Ostia Lido a collaborare con Roma Capitale per l’avvio tempestivo di un tavolo tecnico permanente in vista dell’imminente stagione balneare 2026".
Per Confcommercio Roma è indispensabile un dialogo strutturato e operativo tra il Comune di Roma e gli operatori per garantire "una stagione balneare organizzata, sicura e di qualità, tutelando al contempo il lavoro di centinaia di famiglie e l’indotto economico che ruota attorno al comparto".
Le richieste: tempi certi per autorizzazioni e chiarezza su concessioni e beni
I balneari chiedono "tempi certi per autorizzazioni e rinnovi; coordinamento su sicurezza, decoro, accessibilità e servizi; un piano condiviso di valorizzazione e promozione del litorale romano; interventi concreti su mobilità, parcheggi e collegamenti con la città". Tra i punti chiave anche il tema dei beni sulle spiagge, tra cui le cabine. Si chiede "chiarezza normativa e amministrativa sulle concessioni e sugli adempimenti con particolare riguardo alla verifica della legittimità dei beni insistenti su demanio marittimo e facenti parte delle concessioni balneari".
La Confcommercio invita gli operatori balneari a "garantire la loro piena disponibilità a collaborare in modo costruttivo con Roma Capitale e con le istituzioni competenti, nella convinzione che solo attraverso un confronto trasparente e continuativo sia possibile affrontare le sfide attuali e costruire una visione stabile per il futuro del litorale, anche in vista delle imminenti gare ad evidenza pubblica per l’affidamento delle concessioni balneari a carattere turistico ricreativo".