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Balerdi, Roma e Argentina: «Mi hanno accolto benissimo»

Leonardo Balerdi racconta l’inserimento alla Roma, il no al Boca Juniors e il ritorno in Argentina, tra il duello con l’Inter e l’emozione per Messi.

Balerdi, Roma e Argentina: «Mi hanno accolto benissimo»

Immagine generata con AI

Leonardo Balerdi ha ritrovato la Selección con il sorriso di chi si è rimesso in marcia dopo lo stop più doloroso, quello che gli era costato l’ultimo Mondiale per un infortunio al soleo della gamba destra. Il difensore della Roma, tra i protagonisti dell’avvio di stagione, ha raccontato il suo momento tra l’inserimento in giallorosso, il rifiuto al Boca Juniors e l’emozione di condividere il ritiro con Lionel Messi.

L’abbraccio di Roma e l’impatto in Serie A

Il centrale argentino ha spiegato come l’approdo nella Capitale abbia favorito una rapida integrazione nello spogliatoio. «A Roma mi hanno accolto benissimo. Ci sono ragazzi argentini, questo mi ha aiutato moltissimo. La verità è che sono molto contento, avevo tanta voglia di giocare in Serie A». Parole che certificano una scelta ponderata e la sensazione di aver imboccato il percorso giusto, alimentata da prestazioni convincenti nelle prime uscite ufficiali.

Il no al Boca Juniors e la scelta giallorossa

L’estate ha portato con sé un retroscena di mercato significativo. Dall’Argentina è arrivata la corte serrata del Boca Juniors, con una proposta definita importantissima. Presidente e allenatore lo hanno contattato personalmente per convincerlo, affiancando all’offerta economica anche la prospettiva di uno sponsor capace di aumentare indirettamente l’ingaggio. Al difensore era stata inoltre prospettata la fascia da capitano del futuro, una volta che Paredes avesse smesso. Balerdi, però, aveva già deciso: alla prima chiamata della Roma ha detto no a tutti, scegliendo di attendere i giallorossi. Una decisione che oggi trova riscontro sul campo e che lo ha riportato al centro del progetto anche con la maglia dell’Argentina.

Dall’Inter alla Selección: intensità e crescita

Il ritorno in nazionale è giunto dopo una sfida ad alta intensità contro l’Inter, nella quale il difensore ha incrociato Lautaro. «Lo conoscevo già, quindi sapevo che sarebbe stato complicato ed è stato così ma è stata una bella partita». Un banco di prova importante, che si inserisce in un cammino di maturazione tecnica e mentale intrapreso fin dal primo giorno in giallorosso.

Il paragone con Baresi e la risposta di Balerdi

Le sue caratteristiche hanno attirato l’attenzione di Gasperini, che è arrivato a paragonarlo a Franco Baresi. Un accostamento prestigioso, che il difensore accoglie con equilibrio. «Hanno cambiato un po’ il senso delle parole. Il mister si riferiva soprattutto alle caratteristiche che aveva Baresi. Io rimango umile e continuo il mio percorso». Una presa di posizione netta che restituisce l’immagine di un calciatore concentrato sul lavoro quotidiano e determinato a costruire la propria credibilità, un passo alla volta.

Argentina, l’emozione di Messi e la maglia ritrovata

Il rientro in Selección ha per Balerdi un valore speciale, amplificato dalla prospettiva di vivere l’ultima partita del capitano. «Volevo essere qui anche per esserci in un momento importante per Leo. Per noi è il massimo esempio, essere qui è la cosa migliore che mi potesse accadere». La presenza di Messi in ritiro aggiunge peso specifico a giorni già densi di significato, segnando un nuovo capitolo nella carriera del difensore dopo l’infortunio che lo aveva fermato nel momento più atteso.

La spinta di Roma verso i prossimi obiettivi

Nell’attesa di tornare a disposizione del club, Balerdi guarda ai prossimi impegni con la Roma forte di una ritrovata centralità. Il calendario propone al rientro una gara definita complicatissima contro il Como, occasione per dare continuità a un percorso che nelle ultime settimane lo ha visto crescere in autorevolezza e letture difensive. La condizione mostrata in campionato e la fiducia acquisita in nazionale rappresentano un doppio motore per affrontare le sfide che attendono i giallorossi.

Una scelta che pesa sul presente

La decisione estiva di dire no al Boca Juniors e attendere la chiamata della Roma non è stata soltanto un passaggio di carriera, ma un investimento sul presente. L’ambiente, le ambizioni del club e la possibilità di misurarsi con la Serie A hanno composto un mosaico che oggi appare coerente con le esigenze del giocatore. La conferma è nelle sue parole e nel rendimento: l’intesa con i compagni, il contributo nella fase di costruzione e la solidità nelle letture difensive hanno già lasciato un segno concreto sul cammino stagionale.

Fatti, ambizioni e radici

Roma e Argentina come coordinate di un momento personale preciso. Dalla Capitale al ritiro albiceleste, Balerdi sembra aver trovato la dimensione per esprimere personalità e ordine, mettendo a frutto quanto maturato in un’estate decisiva. Le attenzioni ricevute, i paragoni illustri e gli elogi non scalfiscono un profilo che resta misurato e pragmatico, tutto rivolto al campo. A far da bussola, restano i riferimenti più solidi: l’accoglienza ricevuta a Roma, la fiducia costruita partita dopo partita e l’orgoglio di indossare nuovamente una maglia che pesa, quella della Selección.