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Baby gang armata a Villa Gordiani: tentata rapina sventata da un fornaio

Baby gang armata a Villa Gordiani: tentata rapina sventata da un fornaio

polizia 5

A Villa Gordiani, tre fratelli hanno cercato di rapinare due giovani di 19 anni utilizzando un piccone e un coltello. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di martedì 15 aprile 2025 nei pressi di via Francesco Ferraironi. Le vittime sono riuscite a rifugiarsi all’interno di una pizzeria, dove il titolare ha protetto i ragazzi brandendo una pala per pizze. L’intervento tempestivo della Polizia ha permesso di fermare i tre aggressori: due sono stati arrestati, mentre il minorenne è stato trovato nascosto in un armadio e denunciato. Le autorità stanno valutando la posizione dei tre, indagati per rapina aggravata, minacce e possesso di armi improprie.

Tentata rapina con armi improprie a Villa Gordiani

Un episodio di estrema violenza si è verificato nel quartiere Villa Gordiani, a Roma, dove tre giovani fratelli hanno aggredito due coetanei impugnando un piccone e un coltello. I fatti si sono svolti nel pomeriggio del 15 aprile in via Francesco Ferraironi. Le vittime, due diciannovenni residenti nella stessa zona, si trovavano sedute su un muretto quando sono state improvvisamente raggiunte dai tre fratelli, che hanno intimato loro di seguirli. Di fronte alla minaccia concreta, i due ragazzi sono fuggiti verso una vicina pizzeria cercando riparo.

Il titolare del locale, noto nella zona di Villa Gordiani, ha immediatamente compreso la gravità della situazione. Ha fatto entrare i ragazzi e li ha nascosti dietro al forno, impedendo agli aggressori di entrare nel locale con l’unico strumento a sua disposizione: una pala per infornare le pizze. Nonostante le minacce urlate dai giovani armati, il fornaio ha bloccato fisicamente l’accesso e ha guadagnato tempo sufficiente affinché uno dei ragazzi chiamasse il numero di emergenza.

Inseguimento e arresti

Dopo la chiamata al 112, le pattuglie del commissariato Casilino Nuovo sono arrivate a Villa Gordiani e hanno iniziato immediatamente le ricerche. Nel frattempo, i tre aggressori erano fuggiti sottraendo uno zainetto contenente un portafoglio con circa 100 euro e un cellulare. Gli agenti hanno individuato l’abitazione dei fratelli, poco distante dalla pizzeria, e hanno effettuato un’irruzione.

Due dei tre, rispettivamente di 19 e 21 anni, sono stati trovati e tratti in arresto. Entrambi risultano nati a Roma da famiglia originaria della Bosnia Erzegovina. Il più giovane, 17enne, si era nascosto all’interno di un armadio con la complicità della madre, che aveva tentato di depistare gli agenti dichiarando l’assenza del figlio da casa. Per accedere alla stanza, le forze dell’ordine hanno dovuto forzare la porta. Il minorenne è stato successivamente affidato alla madre, in attesa delle valutazioni della Procura dei minori.

Capi d’accusa e procedimento giudiziario in corso

I due fratelli maggiorenni sono stati accompagnati presso il commissariato per il completamento delle formalità e sottoposti alla procedura di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. Le accuse a loro carico comprendono rapina aggravata in concorso, minacce gravi e porto abusivo di strumenti atti a offendere. Gli inquirenti stanno approfondendo il contesto dell’aggressione per comprendere se si tratti di un’azione isolata o parte di episodi ripetuti riconducibili ad attività criminali di microgang giovanili nella zona.

Il fratello minore, per il quale si prospetta una denuncia, è sotto osservazione della magistratura minorile. Il recupero dello zaino e degli oggetti sottratti è stato possibile grazie alla perquisizione domiciliare. Gli agenti hanno rinvenuto gli effetti personali nascosti in una stanza dell’appartamento. L’operazione ha ricevuto apprezzamenti dalle istituzioni locali per l’efficienza e la rapidità con cui è stata condotta.