ANCORA VITTIME IN STRADA A ROMA E NEL LAZIO: I NUMERI SONO TORNATI AL PERIODO PRE-PANDEMIA. COME AUMENTARE LA SICUREZZA?
Ospite in collegamento avv. Domenico Musicco, Associazione Nazionale Vittime Incidenti Stradali
Non accenna a diminuire il fenomeno dei morti in strada a Roma e Lazio. Nuovi incidenti nell’ultima settimana, costati la vita a 4 persone. Distrazione, noncuranza delle regole, eccessiva velocità: le cause sono sempre diverse ma l’effetto è sempre lo stesso e drammatico: si perde la vita.
Secondo gli ultimi dati Istat, stiamo tornando ai livelli pre-pandemia e sarebbero aumentate anche le vittime in monopattino e bici elettrica (praticamente spopolati negli ultimi anni); la Comunità Europea punta ad un 2050 senza incidenti e anche il Governo intensifica le regole con il nuovo codice della strada, ma è abbastanza? Siamo sicuri che anche il fattore morfologia delle strade sia sicuro?
Roma non è certo la città con il migliore asfalto d’Italia e in fatto di traffico c’è molto poco da aggiungere che chiunque non sappia già: non si dovrebbe ripartire anche da questo?
“Numeri impietosi: se nel 2022 siamo arrivati a 150 morti sulle strade, con tutta probabilità alla fine del 2023 supereremo questi numeri – ha detto Domenico Musicco – è assolutamente necessario aumentare i controlli. Le leggi ci sono e sono anche abbastanza severe ma se non vengono seguite e applicate che senso ha? Il nuovo Codice della Strada merita sicuramente un plauso, ma anche qui se non c’è nessuno che controlla serve a ben poco”.
Questione assetto stradale: “Ci sono strade che non sono sicure, sono malandate e non hanno manutenzione – ha continuato Musicco – anche questo aspetto è sottovalutato, ma causa numerosi incidenti ogni anno. Le amministrazioni devono rendersi conto che la sicurezza stradale parte anche da come sono le strade che gli automobilisti e i pedoni percorrono ogni giorno. Roma è maglia nera per pedoni uccisi, è arrivato il momento di intervenire”.