È stato rintracciato a Ladispoli, in provincia di Roma, il presunto responsabile dei roghi che nella serata di ieri hanno coinvolto due veicoli istituzionali nel cuore di Roma. Gli agenti della Digos hanno individuato l’uomo che, secondo le indagini, avrebbe appiccato il fuoco a una volante della Polizia di Stato parcheggiata davanti al commissariato Viminale e a un’auto in uso al Ministero della Giustizia in via Arenula.
Entrambi i veicoli sono stati danneggiati in modo contenuto, grazie al rapido intervento degli agenti che hanno utilizzato gli estintori per domare le fiamme. In particolare, la volante della Polizia è stata colpita poco prima delle 22:40 e ha riportato l’annerimento della targa e della parte inferiore del paraurti. L'autore dell'attacco, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, era già fuggito quando i poliziotti sono riusciti a spegnere l'incendio.
Rocca: "Episodio da non sottovalutare"
Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha espresso la sua preoccupazione ma anche la piena fiducia nella risposta delle istituzioni:
"Gli inquietanti episodi di questa notte non faranno deviare di un millimetro l’impegno incessante dello Stato in direzione della legalità, ma non vanno sottovalutati. Appiccare roghi davanti ai ministeri è un’azione sovversiva che troverà la risposta ferma delle istituzioni. Alle forze dell’ordine, ai Ministri Nordio e Piantedosi e al personale dei ministeri la vicinanza incondizionata della Regione Lazio e mia personale."