All’Auditorium Parco della Musica di Roma apre i battenti Immaginari Rock nell’era del vinile, una mostra che esplora l’evoluzione della copertina discografica come forma d’arte e strumento culturale. Curata da Stefano Dello Schiavo e promossa dalla Fondazione Musica per Roma, l’esposizione segna l’ultima tappa di un percorso espositivo cominciato con Synchronicity (2010) e proseguito con Grandi fotografi a 33 giri (2012), entrambe dedicate all’intreccio tra musica e immagine.
Oltre 150 copertine in mostra
La nuova mostra presenta oltre 150 copertine di dischi in vinile e quattro opere pittoriche dalla collezione Dello Schiavo, offrendo una panoramica sul periodo d’oro del vinile, dal secondo dopoguerra alla fine degli anni Ottanta. Le sezioni tematiche e autoriali del percorso mettono in luce l’inventiva di designer italiani e internazionali come Gianni Sassi, Cesare Monti, Mario Convertino, Rick Griffin e Roger Dean, oltre ai celebri studi grafici come Hipgnosis, autori di cover entrate nell’immaginario collettivo.
Dagli albori più convenzionali, in cui le copertine servivano da vetrina promozionale, agli anni Sessanta e Settanta, quando diventano manifesti visivi del suono e del pensiero delle band – come nel caso dei Beatles, Rolling Stones o Grateful Dead – l’esposizione racconta un’epoca di profonda fusione tra linguaggio musicale e visivo. Il percorso culmina negli anni Settanta e Ottanta con le provocazioni grafiche del punk, che fanno della copertina uno spazio di rottura estetica e politica.
Non mancano i contributi di grandi fumettisti e artisti visivi – Robert Crumb, Guido Crepax, Andrea Pazienza, Hugo Pratt – che hanno trovato nel supporto discografico un terreno fertile per sperimentazioni audaci.