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Attentato di Magdeburgo, Piantedosi: "Massima attenzione ma nessun pericolo"

Attentato di Magdeburgo, Piantedosi: "Massima attenzione ma nessun pericolo"

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In vista del Giubileo 2025 l'Italia ha intensificato i controlli di sicurezza, puntando su un sistema preventivo avanzato. Dopo l'attentato a Magdeburgo, che ha causato 5 vittime e oltre 200 feriti, le istituzioni italiane si sono attivate per elevare il livello di attenzione su tutto il territorio nazionale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha rassicurato il pubblico, sottolineando l'efficacia delle misure adottate e invitando i visitatori a recarsi in Italia con fiducia. Le strategie includono un uso mirato di risorse umane e tecnologiche, con un focus su interventi rapidi e prevenzione tramite attività di intelligence.

Il commento di Piantedosi dopo Magdeburgo

Le misure per il Giubileo si concentrano su due direttrici principali: il dispiegamento di forze sul territorio e l’attività di intelligence.

"Mi sento di lanciare il messaggio per pellegrini e turisti di venire a Roma e in Italia con tutta tranquillità perché non c'è nessuna analisi compiuta che debba indurre ad avere paura rispetto a fenomeni che in qualche modo si possano preannunciare" ha sostenuto Piantedosi al Tg2.

"L'episodio di Magdeburgo ha sicuramente richiamato l'attenzione sulla necessità di fare ogni sforzo di immaginazione di quelli che possono essere gli scenari di rischio meno intuibili" ha aggiunto.

"L'appuntamento del Giubileo lo abbiamo preparato in maniera capillare con un impegno fondamentalmente che va in due direzioni: da una parte avere un dispiegamento di mezzi e uomini in una logica di pronto intervento e il secondo momento importante quello dell'attività di intelligence, che come prevenzione, mi permetto di dire nel nostro paese è molto all'avanguardia".

"Ci sono 700, 800, a seconda dei periodi, uomini in più sulla città di Roma. Ci sono delle misure che assicureranno la vicinanza alle persone per ogni evenienza. Attenzione anche a quelli che possono essere i canali informativi" ha concluso.