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Atac, si dimette dal cda l'ex dg Alberto Zorzan: motivi personali

Atac, si dimette dal cda l'ex dg Alberto Zorzan: motivi personali

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Alberto Zorzan, già direttore generale di Atac e oggi amministratore delegato di Atm Milano, ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Atac per motivi personali negli ultimi giorni di giugno. La decisione arriva mentre a Roma è acceso il confronto sulla nuova flotta di autobus elettrici E-Way e sulle prestazioni delle batterie durante l’ondata di caldo, tema affrontato anche in commissione Trasparenza del Comune.

Le dimissioni e il contesto

L’ingegnere, nominato ad di Atm nel luglio dello scorso anno e confermato a fine aprile, lascia il ruolo romano di consigliere non esecutivo. Tra le ipotesi alla base del passo indietro si valuta la possibile sovrapposizione di impegni legata all’incarico milanese. Da direttore generale Atac, Zorzan aveva presentato i primi 110 autobus forniti da Iveco Romana Diesel, aggiudicataria della gara per la flotta di 411 mezzi, chiusa proprio ieri, destinata a segnare la svolta green del trasporto pubblico della Capitale.

Il ruolo nella transizione elettrica

In Atm dal 1995, Zorzan è stato tra i promotori della transizione ecologica a Milano dal 2018, impostando un percorso poi trasferito anche a Roma. Annunciando come dal 2020 l’azienda avrebbe acquistato solo mezzi elettrici, sottolineò che il passaggio al green non è «un dogma che vale in tutte le condizioni e per tutti i regimi di mobilità. Dipende dallo stato da cui si parte. Penso che in una realtà come Milano, una città che in questi ultimi anni ha visto incrementi considerevoli di residenti e di visitatori, sia importante evitare, quanto prima, la circolazione di mezzi inquinanti».

Batterie e ricariche: i nodi tecnici

Tra i temi seguiti con attenzione dall’ingegnere figurano il peso degli accumulatori, l’autonomia e la ricarica plug-in. Presentando i veicoli full electric a Roma, l’allora dg di Atac si soffermò sulle «modalità di ricarica esclusivamente in plug-in quindi in deposito, di notte con certe intensità di corrente», prevedendo «spazio dedicato per ciascuno veicolo anche per assicurare il tempo sufficiente per la ricarica».

Le strategie annunciate nel 2023

Nel 2023 Zorzan aveva presenziato all’entrata in servizio dei primi bus ibridi Atac e illustrato una pianificazione che prevedeva gare per 110 veicoli ibridi, 411 elettrici e 322 a metano, per un totale di circa 750 mezzi. «Stiamo proseguendo in modo preciso - disse -, equipaggiando questa flotta di comfort maggiori e migliori attrezzature, nonché con un occhio di riguardo alla sostenibilità».