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Assemblea Capitolina ricorda il Papa: “Ha chiesto una Roma migliore”

Assemblea Capitolina ricorda il Papa: “Ha chiesto una Roma migliore”

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L'assemblea capitolina ha voluto ricordare e omaggiare papa Francesco con una sintesi estrema ma funzionale: "Ci ha chiesto una Roma migliore". La seduta del 28 aprile è stata dedicata al Pontefice scomparso il 21 aprile. Sei mesi fa a San Giovanni in Laterano il Pontefice richiamò le istituzioni su povertà e crisi abitativa.

Assemblea Capitolina ricorda il Papa

L'assemblea capitolina ha ricordato papa Francesco in apertura di seduta, lunedì 28 aprile. "Una guida ferma e gentile", così è stato definito papa Francesco da Roberto Gualtieri, nel suo discorso di apertura della seduta odierna dell'assemblea capitolina. Una commemorazione doverosa, che arriva all'indomani dei funerali di Bergoglio e nel giorno in cui viene annunciata la data di inizio del Conclave per eleggere il successore, fissato per il 7 maggio.

"Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo personalmente - ha proseguito Gualtieri - perde un uomo con il quale era bellissimo parlare di tutto, dal quale imparare e trarre forza e incoraggiamento. Lavoreremo con grande impegno per assicurare nel modo migliore possibile che questo omaggio, che abbiamo visto nelle lunghe file alla basilica di San Pietro, nel corteo che ha attraversato le vie di Roma e a Santa Maria Maggiore, che siamo certi proseguirà, possa avvenire nel modo migliore. Abbiamo visto quanto fosse grande, enorme nelle romane e nei romani l'affetto per il proprio Vescovo".

Come ricorda il sindaco Gualtieri "Francesco ha voluto davvero bene a Roma e ai romani, per prima quelli più fragili. Proprio perché papa Francesco amava profondamente questa magnifica città, ci chiedeva di renderla migliore, di agire sul suo corpo, soprattutto di risanare le sue tante ferite, e porre rimedio alle sue tante ingiustizie. Oggi, a Giubileo ormai avviato, possiamo dire che continueremo a fare tutto il possibile per rispondere alle sue aspettative, da una parte dando continuità all'opera di trasformazione e ai cantieri materiali progettati e realizzati per il Giubileo, dall'altra impegnandoci anche nella realizzazione di quei cantieri immateriali, quei segni concreti di speranza a cui ci ha chiamato il papa attraverso questo appuntamento universale, una spinta fondamentale ad agire, ciascuno secondo il proprio ruolo per promuovere l'inclusione, la fratellanza e la pace e riuscire a raggiungere la coscienza di tutti".

Sulla crisi abitativa Gualtieri si è espresso il 28 aprile: "Siamo impegnati a dare risposte reali - ha detto - con particolare attenzione al popolo di invisibili che sono le persone senza dimora, persone quali il papa ha mostrato sempre un'enorme sensibilità. Voglio sottolineare anche oggi il bellissimo gesto di speranza di Francesco quando lo scorso anno ha chiesto con una lettera a tutte le realtà diocesane di mettersi a disposizione per l'accoglienza di chi non ha casa. Con papa Francesco Roma e la Chiesa hanno intrapreso un percorso comune che ora proseguirà".