La Asl Roma 3 introduce un nuovo percorso di teleassistenza e telemonitoraggio per i pazienti sottoposti a intervento presso la UOC ortopedia e traumatologia dell’ospedale G.B. Grassi. Il servizio supporta la fase successiva alla dimissione, offrendo un controllo clinico continuativo direttamente dal domicilio e rafforzando la continuità ospedale-territorio.
Un supporto post-operatorio vicino ai cittadini
Il percorso integra strumenti di teleassistenza, telemonitoraggio e televisita, ed è allineato alle attività di sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico previste a livello nazionale e regionale. L’obiettivo è favorire un recupero sicuro, individuando precocemente eventuali criticità e facilitando l’accesso agli specialisti senza spostamenti non necessari.
Come funziona il percorso digitale
La presa in carico avviene tramite la Piattaforma regionale di telemedicina PRT TiCuro, con il coordinamento tra unità operativa, team ospedaliero e servizio di teleassistenza. A descrivere l’operatività è la dottoressa Manuela Bocchino, responsabile della UOS telemedicina - UOC sviluppo organizzativo della Asl Roma 3: "Al momento della dimissione a domicilio o del trasferimento in struttura riabilitativa, i pazienti che aderiscono al percorso vengono presi in carico attraverso la Piattaforma regionale di telemedicina (PRT TiCuro) attraverso il coordinamento operativo tra unità operativa, team operativo ospedaliero e servizio di teleassistenza ospedaliero. Per circa un mese ricevono un supporto a distanza da parte del personale sanitario infermieristico dedicato, che effettua videochiamate programmate e raccoglie informazioni utili sull'andamento del recupero. Il percorso prevede la compilazione di questionari relativamente allo stato fisico del paziente, la rilevazione di alcuni parametri clinici, come la temperatura corporea, e può prevedere anche la condivisione di immagini della ferita chirurgica. Tutte le informazioni vengono rese disponibili allo specialista ortopedico di riferimento, che può così seguire l'evoluzione clinica del paziente anche a distanza ed intervenire precocemente, se necessario."
Meno spostamenti, più continuità di cura
Il modello consente un contatto costante con il paziente nelle settimane successive all’intervento, migliorando l’accessibilità e la tempestività delle valutazioni cliniche. Dalla direzione della UOC ortopedia e traumatologia del Grassi, il dottor Domenico Topa sottolinea: "La dimissione dall'ospedale non coincide con la fine del percorso di cura. In ortopedia, il periodo successivo all'intervento chirurgico o al trauma rappresenta una fase delicata, nella quale un monitoraggio tempestivo può fare la differenza in termini di recupero, sicurezza e serenità del paziente. La telemedicina consente di mantenere un contatto diretto tra il paziente e il team ortopedico, permettendo controlli a distanza, valutazioni cliniche, monitoraggio delle ferite, verifica del recupero funzionale e una rapida gestione di eventuali criticità. L'innovazione tecnologica non sostituisce il rapporto medico-paziente, ma lo rafforza: la telemedicina rappresenta oggi uno strumento concreto per portare l'ospedale nelle case dei cittadini e offrire un'assistenza ortopedica sempre più accessibile, tempestiva e centrata sui bisogni della persona."