Asl Roma 3 avvia la campagna social “Non sono solo numeri”, un percorso di sensibilizzazione rivolto a scuole, giovani e famiglie del territorio per contrastare il disagio giovanile e promuovere salute e prevenzione. L’iniziativa è curata dal Dipartimento di Prevenzione e mette al centro la comunità educativa di Roma e del Lazio.
Obiettivi e messaggio della campagna
“Un’iniziativa che abbiamo deciso di intraprendere per rafforzare il lavoro che svolgiamo da anni sul territorio con l’aiuto delle scuole e delle associazioni e che ha come obiettivo quello di impegnarci tutti insieme per educare i giovani, coinvolgendo anche le loro famiglie, su alcune importanti tematiche: adozione di sani stili di vita, salute affettiva e sessuale, contrasto al disagio giovanile e alle dipendenze”, spiega Aldo Benevelli, Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 3. “I ‘numeri’ che abbiamo a disposizione destano forte preoccupazione e abbiamo voluto giocare proprio su questo termine, perché i nostri figli non sono solo numeri”, aggiunge Benevelli.
“Sono alcune delle statistiche che ci parlano di una generazione, quella adolescenziale, con importanti fragilità e che reclama maggiori attenzioni fatte di prevenzione, informazione e ascolto. Davanti a noi c’è un fenomeno certamente complesso e in crescita per il quale servono interventi mirati dal punto di vista psicologico, sociale ed economico. È sempre più importante favorire progetti di ascolto e osservazione per generare adeguati supporti psicologici con programmi di prevenzione per il benessere emotivo”, conclude Benevelli.
I dati che richiedono interventi mirati
I numeri raccolti dal Dipartimento delineano uno scenario che necessita di azioni tempestive. Il 29% dei ragazzi è inattivo e non pratica attività motoria, mentre il 27,8% dei bambini è sovrappeso o obeso. Il 21% degli adolescenti tra 11 e 19 anni ha subito episodi di bullismo e il 34% almeno un caso di cyber-bullismo. Il 28% ha ricevuto pressioni per inviare immagini intime online o ha subìto diffusioni senza consenso e il 58% considera la diffusione non consensuale di immagini come una delle minacce più gravi. Il 66% percepisce il web come l’ambiente più a rischio. Oltre la metà riferisce ansia e tristezza ricorrenti con difficoltà di regolazione emotiva. Sul fronte della salute sessuale, il 20%-25% dei 15enni dichiara rapporti con scarso ricorso agli screening, mentre il 16% dei ragazzi tra 13 e 15 anni fuma regolarmente.
I progetti attivi nelle scuole e sul territorio
ASL Roma 3 ha già messo in campo diversi programmi integrati con scuole e famiglie. Tra questi, Sano chi sa per alimentazione e stili di vita attivi, Muovinsieme per contrastare la sedentarietà, Pedibus per il percorso casa–scuola a piedi, Peer Education per la salute affettiva e la prevenzione di cyberbullismo e violenza, Sigma - Prevenire Is Cool per l’educazione alla salute sessuale promosso nel Lazio in collaborazione con l’Istituto Spallanzani, e Unplugged per la prevenzione dall’uso di tabacco, alcol e droghe.
“Si tratta di iniziative condivise tra istituzioni, servizi sanitari, scuola, famiglie e realtà del territorio. Proteggere il benessere dei ragazzi significa costruire una comunità più forte e inclusiva. Restano di fondamentale e strategica importanza la prevenzione, l'ascolto e l'intercettazione precoce delle situazioni di fragilità. Solo così è possibile realizzare percorsi di crescita sani. In questa direzione la nostra azienda resta in prima fila, mettendo al centro delle specifiche attività i ragazzi con le loro famiglie e al tempo stesso garantendo un sempre più agevole accesso ai servizi”, spiega Laura Figorilli, Direttore Generale della ASL Roma 3.