Il Comune di Roma ha messo in campo un ampio piano per garantire il prolungamento del servizio educativo degli asili nido durante il mese di luglio 2025. Sono previste aperture straordinarie per circa 260 asili nido, suddivisi tra strutture comunali e convenzionate, resi operativi anche nei mesi più caldi grazie all’installazione di nuovi impianti di climatizzazione. Con un investimento di 1,5 milioni di euro distribuito ai vari Municipi, l’amministrazione capitolina intende rispondere alle esigenze delle famiglie che restano in città durante l’estate. Le adesioni sono state raccolte attraverso un questionario inviato ai genitori dei bambini già iscritti, consentendo un’organizzazione più mirata dei plessi scolastici da mantenere attivi nei diversi territori.
Servizio estivo per gli asili nido
Per assicurare la continuità del servizio educativo anche oltre la chiusura ordinaria prevista il 30 giugno, il Comune ha avviato una campagna di rilevazione dei bisogni tra le famiglie. A partire dall’11 aprile 2025, ogni Municipio ha distribuito un questionario alle famiglie dei bambini già iscritti agli asili comunali o convenzionati.
Il modulo, compilabile fino al 29 aprile, ha permesso di verificare la disponibilità dei genitori a usufruire del servizio estivo, nonché la loro eventuale flessibilità nell’accettare strutture diverse da quella frequentata durante l’anno scolastico.
Poiché la domanda nel mese di luglio tende a calare sensibilmente, l’offerta viene razionalizzata selezionando un numero ridotto di strutture da mantenere operative. Al momento, risultano individuati circa 100 asili pubblici e 160 privati in convenzione, ma il numero definitivo potrà variare in base al volume effettivo di richieste ricevute. La gestione dell’attività estiva è lasciata all’autonomia organizzativa dei singoli Municipi, che valutano l’apertura delle sedi considerando principalmente la presenza di sistemi di climatizzazione.
1,5 milioni per rafforzare la rete scolastica
Il progetto di ampliamento del servizio estivo è stato reso possibile grazie a un finanziamento straordinario di 1,5 milioni di euro erogato dal Dipartimento Lavori Pubblici del Comune di Roma. I fondi, suddivisi tra i 15 Municipi con una quota di 100.000 euro ciascuno, hanno permesso l’acquisto e l’installazione di sistemi di raffreddamento per oltre 100 asili nido pubblici.
I lavori di adeguamento sono partiti prioritariamente nei Municipi VI e VII, per poi estendersi progressivamente alle altre aree della città. Ogni ente municipale ha potuto destinare le risorse all’acquisto di circa cinque apparecchi di climatizzazione per ciascuna struttura selezionata. Il criterio guida nella scelta degli edifici da attrezzare è stato l’equilibrio territoriale e la copertura ottimale delle zone urbane, in modo da evitare sovrapposizioni o disservizi nei quartieri ad alta densità abitativa.
Aperture differenziate nei Municipi
Le strategie operative adottate nei diversi territori mostrano approcci diversificati, in base alle risorse già disponibili e alla distribuzione dei bambini iscritti. Il Municipio IV, ad esempio, ha deciso di aprire sei nidi comunali su quindici, selezionati in base alla posizione geografica e alla fattibilità degli interventi tecnici. A questi si affiancano undici strutture private convenzionate.
Nel Municipio V si è optato per il potenziamento dei climatizzatori nelle strutture già dotate di impianti. Le lavorazioni quest’anno hanno incluso anche le aree giorno, precedentemente escluse. Verranno aperti dieci nidi comunali e varie sedi private. Il Municipio III, invece, ha scelto di mantenere operativi otto asili pubblici e tutti gli undici privati convenzionati presenti sul territorio, assicurando un punto di riferimento per ciascun quartiere e una distribuzione bilanciata dell’utenza.
Il nodo del personale e la gestione flessibile dell’utenza estiva
Uno degli ostacoli principali alla piena operatività degli asili durante l’estate riguarda la disponibilità del personale educativo. In passato, infatti, l’apertura di un numero elevato di sedi ha comportato difficoltà nel reperire educatori sufficienti a coprire tutti i turni. Per questo motivo, le aperture a luglio vengono attentamente calibrate in funzione delle risorse umane presenti.
Inoltre, a causa della mobilità delle famiglie durante il periodo estivo, molti bambini potrebbero essere temporaneamente trasferiti in sedi diverse da quelle frequentate nel corso dell’anno. Questa soluzione, pur necessaria, viene gestita cercando di garantire la vicinanza territoriale, evitando spostamenti eccessivi per le famiglie.