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Artigiani romani in difficoltà, la Confederazione nazionale presenta i dati

Artigiani romani in difficoltà, la Confederazione nazionale presenta i dati

artigiani

Artigiani di Roma in difficoltà: i giovani possono essere il rilancio del settore e intanto la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa di Roma presenta i dati nel corso dell'assemblea annuale.

E' attorno a questi report che si possono fotografare le attuali realtà, le effettive prospettive e gli obiettivi tangibili e raggiungibili dal settore.

Artigiani romani in difficoltà: il focus della Confederazione nazionale

In quattro anni sono calate di 4 mila unità, quasi 7 mila se si parla dell’ultimo decennio. Le imprese artigiane di Roma sono in crisi malgrado una nuova spinta data dai giovani e dalle attività storiche. Sono questi i dati presentati nel corso dell’assemblea annuale di CNA Roma, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, ed elaborati da quest’ultima su fonte Infocamere.

Sono 63.261 le imprese artigiane di Roma e Provincia, un dato in lieve aumento rispetto al secondo trimestre del 2024 quando erano 63.014. Negli ultimi 5 anni le imprese artigiane a Roma sono calate di quasi 4.000 unita, con una contrazione del 5,9%. Di queste, duemila appartengono al settore manifatturiero. Un dato che conferma il trend degli ultimi dieci anni: meno 6.866 aziende (9,8%).

A Roma è sceso il numero degli artigiani e delle imprese. Secondo gli ultimi dati Inps, solo a Roma a provincia in dieci anni sono scomparsi 318mila tra fabbri, fornai, saldatori e parrucchieri. Una situazione che ha portato, dal 2014 al 2023, alla scomparsa di 10.685 imprese artigiane.

Artigiani romani in difficoltà: i dati

Dai dati raccolti da Cna, però, emergono tuttavia delle prospettive incoraggianti per il futuro. Il 10% delle imprese artigiane iscritte, ossia 6.367, è gestito da giovani imprenditori under 35: una percentuale più alta rispetto alla media delle PMI non artigiane, che nella Capitale si ferma al 7,7%. Andando a confrontare questi dati con tutte le imprese giovanili di Roma, le attività artigiane “giovani” rappresentano il 18,7%.

“Nel comparto dell’artigianato, le nuove generazioni non imparano solo un mestiere, ma apprendono un insieme di valori e conoscenze strettamente legate al saper fare italiano - ha detto Maria Fermanelli, presidente della CNA Roma - i nostri ragazzi possono contare su un patrimonio di saperi ricco e prezioso, che si è accumulato nei secoli e che allo stesso tempo si è saputo sempre integrare a tutte le innovazioni della modernità. I dati ci dicono, in controtendenza con quanto si crede, che in realtà l’auto imprenditorialità nonostante tutto attrae i giovani soprattutto nelle nuove professioni: abbiamo centinaia di imprese guidate da under 35 e altrettante che sono giunte alla terza o alla quarta generazione. Una grande responsabilità! Proprio per questo c’è tanto da fare ed è fondamentale che la trasmissione dei saperi e la formazione avvengano in modo continuo ed efficace, così da mantenere viva l’essenza stessa del nostro intraprendere; una sfida da affrontare insieme alle istituzioni, con la piena responsabilità di dare risposte efficaci e concrete a questo nostro mondo in continua evoluzione”.

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