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Viterbo rappresenta l’Europa a Tokyo per la transizione ecologica

Viterbo al Time To Act Forum di Tokyo su invito UE. Focus su energia, comunità energetiche e mobilità sostenibile, con la promozione del Trasporto di Santa Rosa.

Viterbo rappresenta l’Europa a Tokyo per la transizione ecologica

Viterbo vola in Giappone per una missione di alto profilo che la pone tra le realtà europee più osservate sulla transizione ecologica. Da oggi, 5 ottobre, la sindaca Chiara Frontini è a Tokyo per prendere parte all’EU-Japan Time To Act Forum, vertice bilaterale sul clima promosso e finanziato dall’Unione Europea. Un passaggio che consolida il ruolo del capoluogo della Tuscia nel panorama internazionale e rafforza l’immagine di un territorio del Lazio che investe con decisione su innovazione e sostenibilità.

Viterbo al tavolo con Tokyo e Tallinn

La selezione di Viterbo arriva dopo la partecipazione al G7 di Nancy dello scorso giugno e conferma la città tra i modelli di riferimento invitati a un confronto ristretto con due capitali simbolo dell’innovazione. La presenza accanto alla metropoli di Tokyo e a Tallinn, capitale dell’Estonia e punto di riferimento europeo per la trasformazione digitale, evidenzia la qualità del percorso intrapreso dall’amministrazione viterbese. L’invito riconosce la capacità di coniugare tutela del patrimonio e sfide della modernità, tema centrale del forum dedicato all’azione congiunta tra Europa e Giappone per il clima.

Un impegno senza costi per le casse comunali

La partecipazione della sindaca non comporta alcun onere per il Comune di Viterbo. Tutti i costi di viaggio e soggiorno sono coperti dall’Unione Europea, a conferma del carattere istituzionale e strategico dell’iniziativa. La trasferta rientra dunque in un programma di cooperazione internazionale che valorizza le buone pratiche locali, garantendo massima visibilità senza gravare sul bilancio cittadino.

Progetti concreti su energia e mobilità

Al centro dell’intervento di Chiara Frontini figurano le azioni avviate in città per ridurre consumi ed emissioni, con attenzione costante all’identità storica e termale di Viterbo. Tra le priorità selezionate per il forum rientrano gli interventi di efficientamento energetico sugli edifici pubblici, lo sviluppo delle comunità energetiche e le nuove strategie per una mobilità sostenibile. Sono tasselli di un programma che punta a modernizzare i servizi urbani proteggendo al tempo stesso l’eredità culturale e paesaggistica che rende unico il territorio della Tuscia.

Patrimonio e promozione del territorio

La missione in Giappone rappresenta anche una vetrina di promozione culturale e turistica. La sindaca presenterà un omaggio simbolico dedicato al Trasporto della Macchina di Santa Rosa, riconosciuto come patrimonio immateriale Unesco, e rivolgerà un invito ufficiale ai rappresentanti istituzionali di Tokyo e Tallinn a essere a Viterbo il prossimo 3 settembre per assistere a un evento che ogni anno richiama l’attenzione internazionale. L’operazione intende rafforzare legami e collaborazioni che possano tradursi in nuove opportunità per la città e per l’intero Lazio.

Orgoglio e prospettiva nelle parole della sindaca

Nel presentare la partecipazione al forum, Chiara Frontini ha sottolineato il valore simbolico e operativo della presenza di Viterbo a Tokyo. Le sue parole mettono in luce tanto la dimensione internazionale quanto la ricaduta locale del percorso intrapreso negli ultimi anni.

«Portare il nome di Viterbo a Tokyo, allo stesso tavolo di due grandi capitali mondiali, è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. L’invito certifica che il lavoro avviato in questi anni sulla transizione energetica e sulla cura del nostro patrimonio è seguito e apprezzato ben oltre i confini nazionali. Siamo in Giappone per raccontare una città antica che sa guardare al futuro con coraggio e concretezza, e per stringere legami internazionali che porteranno nuova visibilità e nuove opportunità sul nostro territorio. Nel nostro bagaglio portiamo i progetti che stanno cambiando Viterbo e il nostro simbolo più amato, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, per far conoscere al mondo l’identità unica della nostra terra, che è patrimonio dell’umanità».

Tutela del passato e innovazione per il futuro

Il confronto con Tokyo e Tallinn si concentra su politiche ambientali misurabili e replicabili. Viterbo presenta un quadro di iniziative che unisce interventi tecnici e pianificazione urbana con un’attenzione speciale al centro storico e al sistema termale, elementi identitari che richiedono equilibrio tra conservazione e gestione moderna. L’obiettivo è rafforzare un modello di città che riduce l’impatto energetico, promuove la produzione diffusa da rinnovabili e incentiva spostamenti meno inquinanti, mantenendo vivo il legame con la propria storia.

Una vetrina internazionale per la Tuscia e per il Lazio

La presenza istituzionale al Time To Act Forum consolida la rete di relazioni tra amministrazioni europee e giapponesi e amplia le occasioni di scambio di pratiche amministrative efficaci. Per Viterbo è un’opportunità di posizionamento in ambito internazionale che coinvolge direttamente la comunità locale. Il racconto dei progetti avviati e la valorizzazione del patrimonio immateriale possono generare nuove collaborazioni e percorsi di promozione integrata, con ricadute sulla filiera culturale e turistica del Lazio.

Il significato dell’invito europeo

La chiamata al tavolo ristretto del forum premia un approccio fatto di passi misurati e risultati progressivi. La scelta degli organizzatori di accostare Viterbo a contesti di punta come Tokyo e Tallinn segnala attenzione per modelli urbani capaci di tenere insieme sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e cura dei luoghi. La dimensione europea dell’evento e il finanziamento garantito da Bruxelles confermano un quadro di cooperazione che valorizza le esperienze territoriali e le collega a strategie sovranazionali sul clima.

La partecipazione di Viterbo in Giappone rappresenta quindi un investimento relazionale e reputazionale per l’intera area della Tuscia. Le relazioni avviate al forum possono sostenere l’avanzamento dei programmi cittadini su energia pulita, comunità energetiche e mobilità sostenibile, favorendo l’accesso a reti e competenze internazionali e consolidando l’immagine del territorio del Lazio come laboratorio di buone pratiche.