Il legame profondo con le proprie radici storiche va alimentato nei giovani grazie alla tutela dei ricordi del passato. A sottolinearlo con forza è stato il Prof. Giosuè Auletta, noto studioso del territorio laziale virgiliano, il quale ha espresso grande ammirazione per il progetto culturale ideato da Leo Perna, dottore da poco formatosi presso l'Università "La Sapienza". Un appuntamento di stampo divulgativo che ha preso vita sabato 11 luglio presso l'area archeologica di Casarinaccio (anticamente denominata "Casilnaccio") ad Ardea, focalizzandosi in particolare sulla Chiesa di Santa Marina, situata in posizione sottostante alla Rocca del nucleo storico. La realizzazione di questo incontro è frutto della cooperazione tra il giovane studioso e l’Associazione Ardea Filarmonica.
L'impegno dell'Ecomuseo Lazio Virgiliano nella tutela del patrimonio
Proprio all'interno dell'Ecomuseo Lazio Virgiliano è collocata la zona di Casarinaccio; si tratta di una rete protettiva che unisce gli specchi lacustri dei Castelli Romani al litorale del Tirreno, con lo scopo di difendere una ricchezza immensa fatta di miti, archeologia e vicende passate. In questo quadro normativo si inserisce la figura del Prof. Auletta, che della legge della Regione Lazio sugli ecomusei (L.R. 11 aprile 2017, n. 3) è stato il principale fautore e ispiratore. Lo storico ha voluto evidenziare come l'edificio religioso di Santa Marina rappresenti il cuore pulsante dell'identità medievale della comunità locale, oltre a essere storicamente connesso alle antiche usanze del Palio di Ardea.
Le celebrazioni estive in memoria di Giuseppe Fabrizi
Le attività culturali sul territorio non fermano alla giornata dell'11 luglio, che ha fatto invece da introduzione a una successiva manifestazione di grande rilievo storico prevista per il mese di agosto. Questo secondo percorso a tappe, coordinato sempre dal Prof. Auletta, vede la partecipazione attiva di enti comunali (Ardea e Genzano), della Diocesi di Albano e di diverse organizzazioni del terzo settore. Al centro delle celebrazioni la commemorazione dei cento anni dalla scomparsa di Giuseppe Fabrizi, un sacerdote del luogo che si distinse nella difesa dei diritti e della libertà, la cui vita si interruppe in modo oscuro nel 1926 nei pressi della foce del fiume Incastro.
Un cammino storico e il monito per il futuro della città
Il tragitto commemorativo programmato per agosto collega il vecchio borgo di Ardea al cimitero monumentale di Santa Marina, dove si trova la sepoltura del prete. La necessità di un'azione concreta e collettiva è stata ribadita nell'esortazione conclusiva dello studioso, che si è rivolto agli enti pubblici, alla cittadinanza e in special modo ai ragazzi: l'obiettivo prioritario è la salvaguardia attiva delle ricchezze storiche di Ardea, affinché questo immenso lascito non vada perduto e possa essere consegnato integro a chi verrà dopo di noi.