C'è grande fermento per la prima edizione dell’Ardea Film Festival, manifestazione dedicata al cinema indipendente e sperimentale che si svolge nella città alle porte di Roma. Il festival, nato con l’intento di promuovere linguaggi visivi innovativi e di offrire spazio a narrazioni alternative provenienti da ogni parte del mondo, ha attirato l’interesse di giovani registi e artisti visivi che condividono una visione critica e creativa della contemporaneità. Tra i partecipanti, a mettersi in contatto con la redazione di Radio Roma è Héctor Maya Requena, autore del cortometraggio Ciudad Redonda, un'opera che unisce sperimentazione visiva e riflessione politica, in proiezione venerdì 18 luglio.
Ardea Film Festival, al microfono di Radio Roma uno dei protagonisti
Héctor Maya Requena ha raccontato di aver aderito con grande entusiasmo alla prima edizione dell'Ardea Film Festival.
"Contribuire con il nostro lavoro audiovisivo alla nascita di questo progetto, che sarà testimone di molte altre grandi storie, mi spinge non solo a cercare spazi di diffusione, ma anche a crearli in modo orizzontale e autentico" ha spiegato l'artista.
"L’Italia è un paese con una solida tradizione cinematografica e accoglie sempre con interesse i nostri cortometraggi nei vari festival che si svolgono durante l’anno. Siamo costantemente attenti ai bandi pubblicati sulla piattaforma FilmFreeway".
Il corto in gara ad Ardea

"Ciudad Redonda è un 'videoarte' di tipo documentario e performativo, realizzato principalmente con materiale tratto dal mio archivio personale di fotografie, video e illustrazioni raccolte tra il 2018 e il 2025" ha raccontato Maya Requena.
"Ispirandomi ai conflitti e ai processi della globalizzazione che influenzano la nostra percezione dell’ambiente – e di noi stessi – ho ricostruito una città 'utopica' utilizzando questi materiali, con l’intento di sottolineare come l’ossessione per la perfezione possa condurci al collasso, a un eterno ritorno".
Le aspettative di questo giovane artista messicano sono più che nobili. "Dall'Ardea Film Festival mi auguro che continui ad accogliere narrazioni alternative ed esperimenti visivi, capaci di rompere con le egemonie estetiche a cui siamo abituati" ha aggiunto.
Spazio poi all'idea che Héctor ha di Roma e del suo valore. "È davvero una città eterna" ha esclamato. "Un gioiello dell’umanità. Se c’è qualcosa che dovremmo imparare da Roma, è la capacità di sopravvivere, di rinascere continuamente e di lasciare un’eredità nel mondo".
