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Aperta Oasi WWF al Bambino Gesù di Fiumicino

Aperta Oasi WWF al Bambino Gesù di Fiumicino

Roma

Bambino Gesù, nell’ospedale di Fiumicino arriva un’oasi del WWF. L'importante apertura è stata evocata e vista come uno snodo importante per l'intera struttura e un passo cruciale verso un miglioramento, non solo strutturale, dell'offerta complessiva.

Arriva un'Oasi WWF al Bambino Gesù di Fiumicino

Nell’area verde si possono ammirare alberi, un giardino per le farfalle, siepi, uno stagno, piante aromatiche, e ancora poi delle casette nido e mangiatoie per uccelli: uno spazio in cui pazienti e famigliari possono trovare un po' di pace. Eccolo il nuovo grande gesto al Bambino Gesù.

Un nuovo spazio verde per favorire il rapporto con la natura dei piccoli pazienti del Bambino Gesù: nell’ospedale pediatrico di Passoscuro è stata inaugurata un’oasi WWF.

È la 5° struttura realizzata in un ospedale dal WWF in Italia, la prima nella provincia di Roma. Sul modello delle altre esperienze già avviate a Palermo, Bari, Padona e Napoli, anche quella di Passoscuro è un’area verde con alberi, giardino, stagno, piante aromatiche, casette nido e altro ancora. Un luogo dove trovare serenità, all’interno e la socializzazione tra pazienti e famigliari.

Il Centro di cure palliative pediatriche del Bambino Gesù è dedicato all’accoglienza di lattanti, bambini e adolescenti con malattie gravi, inguaribili, che richiedono un’assistenza di alta difficoltà e la presa in carico di tutto il nucleo familiare, dai genitori ai fratelli e sorelle. Si trova all’interno di un’area di circa 11 mila metri quadrati. Due dei 5 piani complessivi dell’edificio principale ospitano 20 moduli abitativi che diventeranno 30 quando potranno essere completati i lavori di ristrutturazione.

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Aperto nel marzo 2022, a luglio 2023 il Centro di Passoscuro ha ospitato 220 bambini e ragazzi. L’età media dei pazienti è di 11 anni, il 56% maschi, il 44% femmine. Circa il 70% sono bambini italiani, il resto di piccoli pazienti cittadini di 25 diversi Paesi d’Europa, Africa, Asia e Sud America.

L’Oasi in ospedale vuole favorire la fruizione del verde anche da parte dei pazienti che hanno difficoltà ad accedervi: trascorrere qualche minuto ad osservare uno stagno o degli alberelli, aiutare a ridurre il dolore, lo stress, l'ansia e frustrazione, agendo sulla pressione sanguigna, la tensione muscolare, il battito cardiaco e l’attività cerebrale.

E oltre ai benefici psicofisici, le Oasi WWF hanno anche il compito di sviluppare le capacità cognitive e di apprendimento: si migliora l’autostima, si favorisce la socializzazione e si promuove la cultura della bellezza ed il rispetto della biodiversità.