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Anzio canta la pace: due eventi il 14 e 15 maggio tra musica e memoria

Anzio canta la pace: due eventi il 14 e 15 maggio tra musica e memoria

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Anzio ricorda lo sbarco alleato con due appuntamenti in programma mercoledì 14 e giovedì 15 maggio nell’ambito di “Fare memoria per costruire la pace”, il calendario di iniziative che proseguirà fino al 4 giugno, data della liberazione di Roma. Il progetto, speciale a cura di Ambrogio Sparagna e realizzato con il Comune di Anzio, dà vita al festival “Anzio canta la Pace” per rievocare, con musica, parole e testimonianze, le vicende della città durante la Seconda guerra mondiale.

Due giornate di musica e memoria

Giovedì 14 maggio, alle ore 18, lo spazio esterno di Villa Sarsina ospita “Poesie, diari, e canti in cerca di Pace”, un percorso in cui voci, testi e canti popolari ripercorrono il rifiuto della guerra. Venerdì 15 maggio, alle ore 19, nella Basilica di Santa Teresa è in scena “Non voglio veder guerre.. Oratorio popolare”, appuntamento che intreccia antiche tradizioni musicali e coralità contemporanee in uno dei luoghi simbolo dell’accoglienza degli sfollati durante il conflitto.

Gli spettacoli

A Villa Sarsina il quartetto formato da Ambrogio Sparagna (voce e organetto), Raffaello Simeoni (voce, fiati popolari e chitarra), Peppe Servillo e il poeta Davide Rondoni propone canti popolari italiani sul ripudio della guerra, versi inediti di Rondoni e letture affidate a Servillo. I brani narrativi sono tratti dai diari di padre Leone Turco e di don Giuseppe Valletta, cronache vivide delle sofferenze patite dalla popolazione nel periodo dello sbarco di Anzio.

In Basilica, l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, il Coro Popolare diretto da Annarita Colaianni e il coro di voci bianche con gli alunni del Primo Istituto Comprensivo di Anzio e dell’Istituto Santa Lucia Filippini eseguono antichi canti del territorio laziale e filastrocche sulla gioia della vita. Il repertorio include laudi medievali francescane e quelle cinquecentesche attribuite a San Filippo Neri, in un itinerario musicale che afferma il rifiuto della guerra e la costruzione della pace.

Le voci delle istituzioni

“Un’iniziativa che vede la presenza di importanti musicisti e attori ma ha coinvolto anche le scuole del territorio – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – proprio perché vogliamo che le nuove generazioni sappiano quali sofferenza hanno subito i cittadini di Anzio, costretti allo sfollamento e che al rientro trovarono una città distrutta”.

“Questo progetto – aggiunge Valentina Corrado, assessore al turismo – è solo l’inizio e posso affermare sin d’ora che seguiremo lo stesso schema anche per gli anni a venire. Lo sbarco è il 22 gennaio, ma la memoria si costruisce ogni giorno attraverso i racconti, la musica, lo spettacolo, la ristampa dei libri e andando nelle scuole, coinvolgendole, come abbiamo fatto finora”.