“Roma ricorda Stefano Gaj Taché, a quarantatré anni dal vile attentato terroristico alla Sinagoga, e rinnova con determinazione il proprio impegno contro ogni forma di antisemitismo. In questa giornata di memoria, la città si stringe con affetto e vicinanza alla sua Comunità Ebraica davanti ai preoccupanti segnali di ritorno dell’odio. Il piccolo Stefano resta un monito costante per le generazioni presenti e future, affinché la violenza non trovi mai più spazio nella nostra città”.
Così, in una nota, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Funari: Roma ricorda Stefano Gaj taché e rinnova l’impegno contro l’antisemitismo
“Quarantatré anni fa Roma fu colpita dal terrorismo con l’attentato alla Sinagoga che costò la vita al piccolo Stefano Gaj Taché e ferì 37 persone. Oggi la città, ricordando quella tragica giornata, rinnova la memoria di quella ferita e ribadisce con forza il proprio impegno contro ogni forma di antisemitismo, stringendosi con affetto e vicinanza alla sua Comunità Ebraica. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il giorno del suo insediamento, era un nostro bambino, un bambino italiano, un bambino romano: parole che continuano a richiamare tutti al dovere della memoria e alla difesa dei valori democratici su cui si fonda la nostra convivenza”.
Così l’Assessora alle Politiche Sociali, Barbara Funari, a margine della cerimonia di deposizione della corona in occasione dell'anniversario dell'attentato alla Sinagoga di Roma.
Max