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Striscione antisemita in Parma-Roma, parla Lotito

Striscione antisemita in Parma-Roma, parla Lotito

calcio.free.pixabay

L’episodio di antisemitismo durante la partita tra Parma e Roma, disputata allo stadio Tardini, continua a far parlare. Durante la gara di Serie A è stato avvistato un adesivo con un messaggio dal contenuto discriminatorio. L'immagine, apparsa nel settore ospiti occupato dai tifosi romanisti, mostrava la stella di David accanto al simbolo della Lazio, accompagnata dalla scritta "peggior nemico". Un gesto che richiama pericolosi pregiudizi e alimenta un clima d'odio che nulla ha a che fare con lo sport.

Adesivo antisemita, le parole di Lotito

L'episodio arriva a poche settimane di distanza da un altro caso simile, verificatosi alla vigilia del derby capitolino. In quell'occasione, uno striscione con la scritta "Laziale ebreo" era comparso con un intento chiaramente offensivo. Questi episodi dimostrano come nel mondo del tifo organizzato persista una preoccupante tendenza a usare l'antisemitismo come strumento di insulto contro le squadre avversarie.

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha voluto esprimere il suo pensiero sull'accaduto in occasione della celebrazione dei 125 anni della società biancoceleste, organizzata dal Lazio Club Montecitorio. L'evento, che si è svolto alla Camera dei Deputati alla presenza di Nicolò Rovella e Gustav Isaksen, ha offerto l'opportunità a Lotito di commentare l'episodio avvenuto a Parma.

Ha detto Lotito: "Avete visto quel fatto, che a me dispiace rimarcarlo, di uno striscione che è apparso a Parma, se l’avessero fatto i laziali sarebbe successo il cataclisma".
E ancora: "Pensate, questa società veniva attaccata quotidianamente come antisemita e oggi la Lazio ha chiaramente tre cose che la contraddistinguono, un presidente che è capogruppo della commissione Segre, un consigliere che è presidente della fondazione Shoah e un consigliere che è consigliere della commissione contro l’odio e il razzismo in Europa per l’Italia. Tutto ci possono dire meno che siamo antisemiti, per noi parlano i fatti", ha concluso.