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Animali nei circhi, Gualteri: “Basta”

Animali nei circhi, Gualteri: “Basta”

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Animali nei circhi, Gualtieri dice che "è tempo di dire basta". L'iniziativa organizzata dalla LAV per chiedere al Parlamento di porre fine allo sfruttamento degli animali per gli spettacoli circensi.

Animali nei circhi, Gualteri: “Basta”

Sono circa duemila gli animali ancora oggi impiegati nei circhi in Italia. E MALGRADO le iniziative messe in campo a livello locale e il clamore suscitato da episodiche fughe, la loro presenza è ancora garantita da una legge nazionale.

Per chiedere l’immediata attuazione della legge sullo spettacolo che prevede la graduale dismissione dell’uso di animali nei circhi italiani, nella serata del 15 luglio, la LAV ha organizzato un’iniziativa in piazza San Pantaleo.

“È una battaglia che sosteniamo e ringraziamo la LAV e la garante degli animali. È davvero il tempo di dire basta”, ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto all’iniziativa organizzata dalla Lega Anti Vivisezione. “Vedere animali costretti, umiliati, ridotti a oggetti non è più accettabile. Chiediamo al ministro della Cultura Giuli e al sottosegretario Mazzi di firmare la legge delega sullo spettacolo e di dire basta alla sofferenza di 2.000 animali ancora costretti a esibirsi. Cosa dobbiamo ancora aspettare?” ha dichiarato l’onorevole Patrizia Prestipino, che ha precisato di rivolgere questo appello non solo da parlamentare ma anche da garante degli animali di Roma Capitale, ricordando anche le iniziative già intraprese, dai municipi di Roma, per cercare di contrastare il fenomeno.

“La stragrande maggioranza degli italiani è contraria allo sfruttamento degli animali negli spettacoli e in questi giorni, insieme a Roma Capitale anche Firenze, Perugia, Verona, Comuni a guida centrosinistra, così come Consigli regionali a maggioranza di centrodestra come Lombardia, Lazio e Piemonte, si sono uniti alla nostra richiesta”, ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente LAV. Perché arriva ora questo appello? La tempistica gioca un ruolo chiave.

La richiesta è di “non rimandare ulteriormente l’applicazione di una norma già approvata prima nel 2017 e poi rinnovata nel 2022, e rifiutare l’ultima richiesta di proroga proposta dal Ministro della Cultura Giuli, che intende rinviare al 31 dicembre 2026 la definitiva chiusura di un capitolo ormai svuotato di ogni valore autentico, così come già fatto da oltre 50 Paesi in tutto il mondo, senza la perdita di alcun posto di lavoro e anzi con il rilancio di uno spettacolo davvero umano”, ha dichiarato il presidente della LAV.

“Noi di LAV, insieme a migliaia di cittadini, sostenitori e affiancati da tanti esponenti della politica che credono fortemente nella possibilità di scrivere una nuova storia, chiediamo con forza che i Parlamentari, di ogni schieramento e appartenenza, respingano il rinvio”, ha commentato Giulia Giambalvo, responsabile area esotici di LAV. Si chiede invece di “dare finalmente piena attuazione a quanto previsto dalla legge dello Stato, nel rispetto dei diritti degli animali, dei lavoratori e del progresso culturale del nostro Paese, ormai rimasto tra i pochissimi in Europa a non compiere questo necessario, doveroso e concreto gesto di civiltà”. La posizione del Comune è chiara: il Campidoglio, nella persona del sindaco e della garante degli animali, sottoscrive la posizione della LAV.