I dubbi verranno sciolti solo dopo il 6 settembre prossimo, momento in cui saranno disponibili i risultati dai laboratori di analisi. Ma per ora "quanto emerso finora dagli esami autoptici consolida le nostre tesi, ovvero che Purgatori sarebbe stato colpito da ischemie cerebrali".
Questo è quanto dicono i legali della famiglia del giornalista Andrea Purgatori morto lo scorso 19 luglio, i cui funerali si sono svolti il 28 luglio. L’autopsia è stata effettuata al Dipartimento di Medicina Legale di Tor Vergata e l’esame autoptico è stato svolto dal Professor Luigi Marsella dell’Università di Tor Vergata, con la sua squadra. Al momento i prelievi fatti per gli esami anatomopatologici non avrebbero fatto emergere infezioni polmonari, ma bisognerà attendere i risultati dei laboratori per sciogliere qualsiasi dubbio.
Conferma o smentita dopo le operazioni autoptiche, comprese le ischemie
Uno dei legali della famiglia Purgatori, l’avvocato Alessandro Gentiloni Silveri, dice che "rispetto a quanto riportato, i legali della famiglia Purgatori fanno presente che solamente dopo il termine delle operazioni autoptiche sarà possibile confermare o smentire ogni ipotesi investigativa, comprese le ischemie".
Nell’inchiesta attualmente sono indagati per omicidio colposo i professori della clinica privata dove il giornalista Andrea Purgatori si era fatto curare. Le perizie disposte dai magistrati della procura di Roma cercano di stabilire se ci sia stato o meno un errore di diagnosi e se le cure che gli sono state prescritte siano state quindi sbagliate e abbiano di conseguenza inciso sulle aspettative di vita del paziente. Con il sequestro delle cartelle i pm proveranno quindi a ricostruire gli ultimi mesi di vita del giornalista.
Ad ogni modo, sarà quindi necessario aspettare il 6 settembre.