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Anagni, rapina a imprenditore: le specifiche

Anagni, rapina a imprenditore: le specifiche

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Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due giovani di 22 e 24 anni, ritenuti gravemente indiziati di una rapina a mano armata commessa lo scorso maggio ai danni di un imprenditore residente alla periferia di Anagni. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone su richiesta della Procura della Repubblica.

L’operazione all’alba e gli arresti

I due indagati, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati rintracciati nei comuni di Casalvieri e Atina e successivamente trasferiti presso la Casa Circondariale di Frosinone. L’azione rientra in un più ampio quadro investigativo avviato immediatamente dopo il colpo.

La dinamica ricostruita dagli investigatori

Secondo gli accertamenti, l’imprenditore, originario di Colleferro, stava rientrando a casa a bordo della propria auto quando sarebbe stato fermato da due uomini che, per non destare sospetti, si sarebbero qualificati come appartenenti alle forze di polizia mostrando un falso tesserino di riconoscimento. Una volta ottenuto l’alt, i malviventi avrebbero estratto quella che appariva come una pistola, costringendo la vittima a consegnare i beni di valore che aveva con sé.

Il bottino e la fuga

Sotto minaccia, l’uomo ha consegnato un orologio Rolex in oro, due collane, un anello con brillanti e un orecchino. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 190mila euro. Dopo il colpo, i rapinatori si sono allontanati facendo perdere temporaneamente le proprie tracce.

Le indagini e le perquisizioni nel Frusinate

Determinante è stata la segnalazione di un passante che ha allertato le forze dell’ordine. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Anagni hanno quindi analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati lungo il percorso dall’azienda di Colleferro fino all’abitazione di Anagni, incrociando gli elementi utili per risalire ai presunti responsabili. In parallelo agli arresti, sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari e locali in diversi comuni della provincia di Frosinone, con particolare attenzione all’area compresa tra Sora e Cassino, con l’obiettivo di recuperare la refurtiva e individuare eventuali canali di ricettazione. Le indagini proseguono per rintracciare l’intero bottino e verificare ulteriori responsabilità.