La decisione di allontanare gli ambulanti dall'area del Vaticano durante il Giubileo 2025 è stata confermata dal Tar del Lazio. I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato da alcuni commercianti contro i provvedimenti del Municipio I di Roma, che prevedono la delocalizzazione delle attività di vendita ambulante per garantire una migliore gestione degli spazi e dei flussi turistici in occasione dell'evento religioso.
Ambulanti in Vaticano, la sentenza e i prossimi passi
Il Tar ha ritenuto che non vi fossero motivi sufficienti per sospendere l’efficacia delle ordinanze municipali. Secondo il tribunale, le ragioni legate alla sicurezza, all'ordine pubblico e al decoro urbano prevalgono rispetto alle richieste degli ambulanti. La trattazione collegiale del ricorso è stata fissata per il 28 gennaio, ma intanto la misura rimane in vigore.
Il Tar ha ritenuto che "a prescindere dalla immediata operatività del provvedimento in esame, i cui effetti si sono ormai già realizzati a decorrere dall'avvio dell'anno giubilare con l'apertura della Porta Santa, debba essere data prevalenza alle ragioni sottese a tale determinazioni (di viabilità e di mobilità sia veicolare che pedonale, nonché per le correlate esigenze di ordine pubblico e sicurezza urbana), tenuto conto che non è comunque preclusa l'attività economica dei ricorrenti che adducono, in sostanza, anche ai fini dell'intervento cautelare monocratico, danni di natura economica".
La protesta degli ambulanti
I commercianti hanno espresso forte dissenso, sottolineando come la delocalizzazione rappresenti un danno significativo alle loro attività. Molti ritengono che spostarsi in aree meno frequentate rispetto a Piazza San Pietro possa compromettere la sostenibilità economica delle loro attività, soprattutto in un periodo di grande afflusso turistico come quello del Giubileo.
Le motivazioni del Municipio
Il Municipio I ha giustificato la decisione con la necessità di migliorare la fruibilità dell’area per i pellegrini e i turisti, oltre a preservare il decoro di una delle zone più visitate al mondo. Le misure, già annunciate lo scorso novembre, fanno parte di un piano più ampio volto a garantire che il Giubileo si svolga in un contesto sicuro e ordinato.