È la stagione del boom turistico nella Capitale ed ecco che spuntano nuovamente gli ambulanti abusivi. Il tutto sotto gli occhi dei vigili urbani. Con i loro foulard e con i teli bianchi a terra per esporre le borse, non si preoccupano minimamente delle pattuglie dei vigili che sono in servizio e li osservano.
Sotto il Colosseo, nei dintorni del Pantheon, vicino a Fontana di Trevi: sono le zone più invase da questi venditori che tentano di far cedere in tentazione i turisti. Alcune volte li ignorano, ma altre volte cedono alla pressione e alle tantissime le offerte di occhiali, di braccialetti o collane.
Mancanza di controlli?
«Il problema è la mancanza di controlli - dice Viviana Piccirilli Di Capua, presidente dell’Associazione abitanti centro storico - il corpo di polizia locale è talmente depauperato che due vigili al Pantheon o a Fontana di Trevi non possono certo monitorare tutto. Abbiamo proposto una task force con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine per un presidio capillare e diversificato». Ma come si fa a fermare un fenomeno così vasto? «Se non si risale alle organizzazioni che gestiscono queste attività, non se ne esce. Tutti i vecchi sportelli dei contatori dell’Acea sono diventati depositi di merce a Campo de’ Fiori, largo di Torre Argentina, intorno al Pantheon: possibile che nessuno se ne accorga?».
Roberto Tomassi, presidente dell’Associazione residenti Campo Marzio, sottolinea «la sempre maggiore assenza di forze dell’ordine di qualsiasi genere a cominciare dai vigili urbani. È come non avere il corpo di polizia locale, ma come si fa?». È necessario quindi cooperare tra le varie forze dell’ordine «per cercare di mettere qualche paletto mentre il Centro ormai è al collasso, una terra senza legge».
