In una recente dichiarazione, l'ambasciatore tedesco a Roma, Hans-Dieter Lucas, ha espresso preoccupazione per la situazione in Ucraina, sottolineando l'importanza di un'Unione Europea coesa di fronte alle sfide attuali. Lucas ha evidenziato come l'unità europea sia fondamentale per affrontare efficacemente le crisi internazionali e per sostenere l'Ucraina nel suo percorso verso la stabilità.
Riguardo al ruolo degli Stati Uniti, l'ambasciatore ha riconosciuto l'importanza della collaborazione transatlantica, ma ha anche sottolineato la necessità per l'Europa di sviluppare una propria autonomia strategica. Secondo Lucas, mentre il supporto americano è prezioso, l'UE deve essere in grado di prendere decisioni indipendenti e di agire in modo autonomo quando necessario.
Le parole dell’ambasciatore tedesco a Roma
Lucas ha inoltre messo in guardia contro possibili ingerenze esterne che potrebbero minare la coesione europea. Ha ribadito l'importanza di una politica estera e di sicurezza comune, capace di rispondere in modo univoco alle sfide globali e di proteggere gli interessi dell'Unione.
"C'è un forte interesse dell'Europa ad avere una posizione comune" sull'Ucraina, "una questione di vitale importanza" per l'Ue. E "questa posizione comune c'è. Perché - ha spiegato - è interesse europeo che si giunga a una soluzione di pace che sia duratura ed equa per l'Ucraina”, ha detto.
E ancora: "Una soluzione di pace nel rispetto della sovranità e dell'indipendenza dell'Ucraina, anche allo scopo di prevenire ulteriori aggressioni della Russia verso Kiev. A questa soluzione di pace equa e duratura l'Europa dovrà dare il suo contributo. E’ essenziale che l'Europa possa partecipare alle trattative" proprio in considerazione del fatto che si tratta di interessi vitali per la sicurezza europea e che l’Europa sarà chiamata a "dare un contributo essenziale a questa soluzione equa e duratura per la pace. Poiché l’Europa darà questo contributo, è essenziale che possa partecipare anche alle trattative. La nostra posizione è chiara: nessun accordo senza tenere conto della posizione degli ucraini, nessun accordo sugli ucraini senza gli ucraini", conclude.