Ricerca nel Sito

Ama, la lentezza delle operazioni di raccolta. Metà dei mezzi Ama è fermo nei depositi

Ama, la lentezza delle operazioni di raccolta. Metà dei mezzi Ama è fermo nei depositi

Roma è sempre stata al centro delle cronache per la questione dei rifiuti e della lentezza con cui si procede alle operazioni di raccolta. Il tutto è spiegato – in parte – dal parco vetture che, secondo i sindacati, per il 40-55% è fermo nei depositi a causa dei guasti.

Il malfunzionamento di queste vetture è dovuto a danni lievi, ma anche ad altri più complessi che richiedono un tempo maggiore per poter essere riparati. «Con il 90 per cento del lavoro meccanizzato l’attenzione alle officine dovrebbe essere massima - insistono dal Lila (Laboratorio idee lavoratori per l’ambiente) - . Si grida allo scandalo per gli autisti inoperosi quando nelle autorimesse mancano i mezzi... Continuiamo a pagarli a babbo morto anche se sono impossibilitati a lavorare...».

Mancanza dei mezzi

«Gli ultimi mezzi Csl (macchine di caricamento laterale, ndr) per il caricamento laterale dei cassonetti acquistati sei anni fa, che rappresentano il cuore del sistema di raccolta, prevedono il full service. Sono macchinari ultra sofisticati, pieni di sensori, il 50-60 per cento non viene riparato in modo adeguato perché le officine non sono all’altezza o non hanno calcolato bene i costi». Il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, dice come «nell’ultima settimana oltre il 25 per cento dei giri di raccolta dei rifiuti non è stato effettuato per mancanza dei mezzi e personale ridotto».

I sindacati di fatto contestano a gran voce la prassi che viene adottata di affidare le manutenzioni a ditte esterne. Ama nel frattempo ha ribadito di aver avviato «una profonda revisione di tutti i contratti in essere per le attività esterne di manutenzione della flotta mezzi attraverso una puntuale e rigorosa verifica dei processi gestionali» e di essere stati assunti 40 addetti alle officine.