Per tutti era Pierino, ma in realtà Alvaro Vitali, prima di esplodere con la commedia di ‘cassetta’ dei Settanta, ha rappresentato il cinema d’autore quello vero, grazie a Federico Fellini, che lo ha voluto più volte nelle sue pellicole.
Come dicevamo, a parte i lunghi fasti rappresentati dalla fortunata cinematografia dei '70 (al fianco a 'compagni d'avventura' come Banfi, D'Angelo, Nadia Cassini, Edwige Fenech, ecc.), quella di Vitali è stata una vita articolata da alti e bassi.
In tal senso, nota la sua lunga e sofferta depressione, sopraggiunta a causa del 'dimenticatoio' nel quale era stato relegato dall'industria cinematografica, nonostante gli 89 film girati alle spalle.
L’artista, che ci ha lasciati pochi minuti fa, era nato a Roma 75 anni (il 3 febbraio del 1950), in seguito alle complicanze dettate da una broncopolmonite recidiva.
Da qualche tempo infatti, l'attore era ricoverato in ospedale.
Negli ultimi giorni era salito agli onori delle cronache a causa della separazione, dopo 27 anni di matrimonio, da Stefania Corona, fino ad oggi ospite della Balivo su Raiuno, dove ha tenuto a ribadire il suo assoluto no ad un passo indietro (implorato dall’artista), perché innamorata di un altro uomo.
Vitali che aveva un figlio, Ennio, era voluto tornare a casa contro il parere dei medici, firmando per essere dimesso dall'ospedale...
Max