Immagini di tavolate apparecchiate con candele e servizio ai tavoli sulle terrazze dell’Altare della Patria hanno acceso l’attenzione a Roma. Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli ha diffuso sui social le foto degli allestimenti al Vittoriano, accompagnandole con una denuncia pubblica sul rispetto del carattere simbolico del monumento.
Banchetti sulle terrazze del Vittoriano
Secondo quanto evidenziato da Rampelli, sarebbero state promosse iniziative private e aziendali negli spazi del complesso monumentale attraverso canali social. Nel suo intervento, l’esponente romano ha affermato: «All'Altare della Patria - incalza con una denuncia social in cui posta le foto della tavolata elegante al Vittoriano -: ho parlato con la direttrice per una versione meno offensiva della sacralità dell'area».
Rampelli ha quindi richiamato l’attenzione sulle modalità di promozione degli eventi: «Con la pubblicità emessa attraverso piattaforme social dalla nota società di catering lussuosi "Le Voilà Banqueting", è possibile organizzare banchetti ed eventi ricreativi e aziendali sulle terrazze dell’Altare della Patria. Ho rappresentato alla direttrice Edith Gabrielli, cui in buona parte si deve la nuova stagione di rinascita del Vittoriano, le mie obiezioni e chiesto di verificare la compatibilità di queste promozioni rispetto alla concessione rilasciata dal ViVe e, se il regolamento fosse troppo generoso, di immaginarne una revisione migliorativa tale da non offendere il monumento italiano che rappresenta per intero il sacrificio di centinaia di migliaia di soldati per la conquista della sovranità, dell’indipendenza e dell’unità nazionale. Monumento che custodisce tra l’altro il museo centrale del Risorgimento».
Le richieste alla direzione del monumento
Nel confronto con la direttrice Edith Gabrielli, Rampelli riferisce di aver chiesto un approfondimento sulla «compatibilità di queste promozioni» rispetto alla «concessione rilasciata dal ViVe» e, se necessario, una «revisione migliorativa» dei regolamenti. L’obiettivo, ribadito dall’esponente istituzionale, è evitare che iniziative private possano risultare lesive per il Vittoriano.
Il richiamo al valore simbolico
Rampelli ha inoltre sottolineato la portata simbolica del complesso: «L’Altare della Patria esibisce al mondo intero la fiamma perpetua e un picchetto d’onore che monta la guardia h24 per 365 giorni l’anno. Dunque le preoccupazioni e l’indignazione manifestati da migliaia di cittadini sono comprensibili e legittime».
La discussione resta concentrata sul bilanciamento tra l’uso degli spazi per eventi e la tutela della «sacralità dell’area», con l’auspicio di regole che garantiscano la piena salvaguardia del monumento simbolo dell’unità nazionale nel cuore di Roma.