Allarme truffe ad Anzio, in provincia di Roma: la Guardia di Finanza segnala un incremento di tentativi di raggiro messi in atto da sedicenti appartenenti al Corpo, con bersaglio privilegiato le persone anziane. La Sezione Operativa Navale di Anzio, negli ultimi giorni, ha raccolto diverse segnalazioni e invita la cittadinanza alla massima prudenza.
Segnalazioni in aumento ad Anzio
Secondo quanto riferito dalle fiamme gialle neroniane, cittadini sono stati contattati telefonicamente da falsi finanzieri che si spacciano per militari in servizio. Un copione già osservato a maggio a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti, che ora si ripresenta sul litorale romano.
Tecniche usate dai truffatori
Tra le modalità ricorrenti figurano "Spoofing del numero telefonico": gli autori chiamano utilizzando la tecnica dello “spoofing”, falsificando l’ID del chiamante così da far comparire sul display il numero reale della caserma della Guardia di Finanza di Anzio; con il pretesto di urgenti accertamenti sollecitano la persona a recarsi subito in caserma, mentre complici puntano a lasciare l’abitazione incustodita. Segue "La finta perizia dei valori": la vittima viene indotta a raccogliere denaro, gioielli o altri beni custoditi in casa per una presunta "perizia" o verifica di autenticità, talvolta giustificata dal confronto con beni legati a rapine o altri reati. Si registrano poi “Controlli a domicilio e false sanzioni”: vengono prospettati controlli fiscali domestici o richieste di contante per sanare presunte violazioni o multe. Infine “La truffa del finto appartenente al corpo”: tramite telefonate dal tono drammatico, un sedicente finanziere pretende denaro o preziosi con urgenza, sostenendo di dover gestire le conseguenze di un grave incidente stradale che coinvolgerebbe un familiare.
Come proteggersi e contatti utili
Il Corpo ricorda che nessun appartenente alle forze di polizia chiede pagamenti in contanti né la consegna di gioielli o beni di valore. In caso di controlli, i militari sono tenuti a esibire tesserino di riconoscimento e ordine di servizio scritto. Di fronte a telefonate allarmanti è fondamentale mantenere la calma, non fornire dati personali, interrompere la conversazione e confrontarsi con un familiare o un vicino di fiducia. Per ogni dubbio, si invita a contattare subito il numero diretto della caserma oppure il 117 (attivo 24 ore su 24) o il 112, indicando la circostanza e il nominativo del sedicente appartenente.