Con poco più di 1.200 abitanti, Bassano in Teverina è un comune dei monti Cimini, in provincia di Viterbo, nei pressi di Orte.
Sorto probabilmente in epoca etrusca, territorio forse dato in latifondo a un leggendario Bassus, da cui il nome del paese, il centro di Bassano in Teverina si staglia su uno sperone tufaceo sopra la valle del Tevere.
Bassano rappresentava un punto di passaggio obbligatorio lungo il percorso che da Soriano portava al Tevere ed esercitava anche un'importante funzione strategica sulla valle.
In epoca medievale, la Contessa Matilde di Canossa proprietaria di vasti possedimenti nel viterbese, pare abbia donato il borgo al pontefice Gregorio settimo. Il paese, dunque, si trovò sempre sotto la protezione della Chiesa, al riparo dagli attacchi dei potenti comuni vicini, soprattutto da quello di Orte.
Nel Seicento attraversò un periodo di prosperità, come dimostrano i numerosi palazzi e opere pubbliche databili a quel periodo.
Durante il secolo successivo e per parte dell'Ottocento si registrò invece un calo demografico e un generale dissesto, dovuto a lotte intestine tra due opposte fazioni: la famiglia Andreuzzi, che erano i maggiori proprietari terrieri, e i Verga, famiglia emergente il cui capostipite era stato nominato esattore delle tasse.
Il 25 novembre del 1943, in piena seconda guerra mondiale, Bassano subì gravi danni a causa di una tremenda esplosione che squassò la zona: un treno tedesco carico di munizioni in sosta nella sottostante stazione saltò in aria, creando uno spostamento d'aria che sollevò tetti e distrusse muri del vecchio borgo, costringendo la popolazione ad abbandonarlo e rendendolo inabitabile per alcuni decenni.
Da qualche anno il borgo antico risulta essere interessato da una serie di interventi di recupero. Nel 2002 si è provveduto, inoltre, al consolidamento del costone tufaceo su cui poggia gran parte del borgo.
Tra i Monumenti e i luoghi d'interesse più noti di Bassano ci sono
La Fontana Vecchia
La Torre dell'Orologio
La Chiesa di Santa Maria dei Lumi
La Chiesa dell'Immacolata Concezione
La Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio
La Chiesa di Santa Maria dei Lumi
La Chiesa dell'Immacolata Concezione
La Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio
E poi la Madonna della Quercia
La Chiesa di Sant'Anna
La Chiesa di San Biagio
Il Poggio Zucco e il Sasso Quadro, che sono delle alture utilizzate in tempi antichi come sistemi di avvistamento e comunicazione; il primo presenta una necropoli di tombe etrusche, il secondo presenta rocce lavorate in nicchie, scalini e cavità.
Recentemente sono sorti anche l’anfiteatro Giovanni Paolo II e Scacchiera, dei siti realizzati durante le ultime ristrutturazioni del borgo e che ospitano diverse manifestazioni nel periodo estivo.
A valle del paese, a non molta distanza dal fiume, si trova il lago di Vladimonio o lago Vadimone, che gli abitanti del luogo chiamano il "Laghetto".
Ai tempi dei romani il lago, oltre ad essere più ampio, era pure considerato sacro: in prossimità delle sue sponde gli Etruschi compivano riti e feste periodiche, mentre nelle sue acque i Romani immergevano le armi per renderle invincibili.
Sindaco della città è dall’otto giugno del 2009, Alessandro Romoli, eletto con una lista civica, arrivato al suo terzo mandato con cui è stato rieletto nel maggio del 2019.
Alessandro Romoli, oltre ad essere sindaco di Bassano in Teverina, è anche il presidente della provincia di Viterbo e quindi conosce bene l’intero territorio della Tuscia.
