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Albergo abusivo scoperto vicino Fontana di Trevi: 5 piani extra lusso e Spa

Albergo abusivo scoperto vicino Fontana di Trevi: 5 piani extra lusso e Spa

controlli della Guardia di Finanza a Fontana di Trevi

Un albergo di 5 piani con 35 stanze attivo da almeno un anno a poche centinaia di metri da Fontana di Trevi con reception e spa. Peccato che fosse del tutto abusivo. Lusso per i fortunati in arrivo a Roma in occasione del Giubileo che mai avrebbero pensato di alloggiare in realtà in un affittacamere.

Si tratta infatti del classico escamotage utilizzato da chi "assembla" diverse unità presentate come b&b e con diverse partite Iva per evitare costi e incombenze richieste ad un vero albergo, come il portiere di notte. All'apparenza quindi nulla di strano per i clienti che vengono accolti alla reception e indirizzati nelle stanze dell'hotel. Ad accorgersi del trucchetto però sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Roma.

Albergo abusivo scoperto vicino Fontana di Trevi: 5 piani extra lusso e Spa

Le Fiamme Gialle hanno infatti individuato, nei pressi della Fontana di Trevi, un albergo completamente abusivo, sviluppato su cinque piani di un immobile. Una struttura, priva di qualsivoglia autorizzazione, che offriva 35 stanze e 85 posti letto ma anche servizi extra per il benessere degli ospiti. Il primo campanello d'allarme è scattato davanti al Cin il Codice Identificativo Nazionale che devono esporre le strutture alberghiere ed extra alberghiere.

Quindi sono iniziati gli accertamenti che hanno portato all'incredibile scoperta: all'interno del palazzetto nel cuore di Roma invece di un hotel, come in apparenza sembrava, c'erano una serie di affittacamere con partita Iva diversa per ognuno dei piani. Il lavoro dei finanzieri proseguirà per ricostruire il quadro generale, sia in termini temporali che dal punto di vista fiscale.

Controlli a tappeto sulle strutture ricettive da San Pietro a Termini

L'albergo abusivo a Fontana di Trevi è solo una delle strutture passate sotto la lente della Guardia di Finanza che in un periodo di grande afflusso turistico ha intensificato i controlli nelle zone "calde" come l'area di San Pietro, Borgo Pio, via della Conciliazione, ma anche quella di Santa Maria Maggiore e della stazione Termini. Con un focus particolare sulle strutture ricettive, alberghiere ed extralberghiere, individuate sulla base di mirate analisi di rischio elaborate dai Reparti Speciali del Corpo, concentrate su quelle realtà caratterizzate da elevati profili di pericolosità.

Dagli ospiti "fantasma" ai letti extra: multe per oltre 500mila euro

Sono state così accertate irregolarità amministrative nei confronti di oltre 100 soggetti, ai quali sono state comminate sanzioni pecuniarie per un importo complessivo superiore a 500mila euro. Tra le principali violazioni ci sono l'abusivismo commerciale e numerose irregolarità fiscali; la mancata esposizione dei listini prezzi.

Ci sono poi l’omessa comunicazione delle generalità degli alloggiati alla Questura (gli ospiti "fantasma") e ancora la mancata adozione o esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), obbligatorio per tutte le strutture ricettive dal primo gennaio 2025; l’inosservanza delle norme antincendio e la presenza non autorizzata di letti in sovrannumero.