All’aeroporto di Roma Fiumicino sono partiti i nuovi controlli digitali dell’Unione Europea dedicati ai passeggeri extra Ue. Il sistema, legato all’Entry/Exit System (EES), richiede la scansione degli occhi, l’imaging facciale e le impronte digitali per registrare i dati al primo ingresso o transito. La responsabile del controllo delle frontiere dello scalo, Antonella Marotta, lo ha definito una «svolta epocale».
Cosa prevede il nuovo EES
Il meccanismo EES viene introdotto in modo progressivo dal 12 ottobre fino al 10 aprile 2026. L’obiettivo è registrare i dati personali dei viaggiatori extracomunitari che entrano nei 29 Paesi dell’area Schengen, comprendenti 25 Stati dell’Ue più Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda. La procedura biometrica riguarda i passeggeri extra Ue e si affianca ai consueti controlli della polizia di frontiera.
Registrazione in aeroporto
Aeroporti di Roma, che gestisce Fiumicino e Ciampino, ha installato 210 chioschi self-service nelle sale partenze di Fiumicino. Qui i viaggiatori devono effettuare la registrazione al sistema EES, completando le rilevazioni biometriche e inserendo i dati richiesti, prima di presentarsi ai consueti varchi presidiati dagli agenti. La stessa procedura sarà attiva anche allo scalo di Ciampino dal 20 ottobre.
Chi è interessato e tempi di attuazione
Il nuovo tracciamento all’ingresso e all’uscita dall’area Schengen si applica a tutti i passeggeri extracomunitari. Il passaggio ai controlli digitali avverrà in fasi fino al 10 aprile 2026, con l’obiettivo di rendere più ordinata e sicura la gestione dei flussi in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Roma. A Fiumicino, la presenza dei chioschi consente di distribuire le operazioni prima dei varchi, riducendo i tempi ai controlli successivi.